Nuovi casi di morbillo in Germania, Svezia e Bosnia

Nuovo caso di morbillo in Svezia, in un paziente non precedentemente vaccinato, a seguito di un viaggio in Germania. La Germania è uno dei sette paesi in Europa che combatte l'epidemia di morbillo che ha colpito più di 22.000 persone dall'inizio del 2014 (la Germania ha segnalato 1.091 casi).
"Era abbastanza prevedibile che avremmo avuto dei casi qui. Se non si è vaccinati e si passa molto tempo negli aeroporti o in luoghi affollati in Europa o negli Stati Uniti, si corre il rischio di infezione ", ha detto Leif Dotevall, un medico specialista del Västra Götaland.
Alcuni esperti sanitari in Bosnia, dove sono stati segnalati più di 5.300 casi di morbillo, ritengono che il gran numero di casi di infezione virale da morbillo sia riconducibile alle crescenti campagne anti-vaccinazione. "Sono sempre più frequenti i genitori che si presentano dal medico con la paura di vaccinare i propri figli a causa di notizie errate lette su Internet," ha dichiarato all'Associated Press il Dott Gordana Banduka, un pediatra della città di Pale, vicino a Sarajevo. Il tasso di vaccinazione nel paese è sceso sotto l’87%, il che è molto preoccupante poiché il morbillo è estremamente contagioso e può diffondersi attraverso l'aria (la soglia di immunità necessaria per proteggere una comunità dalla malattia è molto più elevato, pari al 95%).
Il virus del morbillo provoca febbre, eruzioni cutanee, tosse e lacrimazione. L'eruzione cutanea rossa inizia sul viso e si diffonde al resto del corpo. La maggior parte delle persone affette da morbillo presentano i sintomi per un massimo di 10 giorni e poi recuperano completamente, ma sintomi più gravi possono verificarsi in alcuni bambini e adulti, come otiti, polmoniti, encefaliti, fino alla morte. Le donne in gravidanza che si ammalano di morbillo possono avere un parto prematuro o aborti spontanei.
Il morbillo si diffonde facilmente quando una persona infetta tossisce o starnutisce, diffondendo goccioline contenenti il ​​virus nell'aria. Meno comunemente, particelle di saliva di una persona infetta possono rimanere nell’aria per periodi di tempo più lunghi, infettando altre persone nella stessa stanza.
La notizia ci porta a ricordare la necessità di proteggere i bambini da una malattia comune ma potenzialmente rischiosa, al fine di proteggere i nostri figli così come gli altri bambini che per motivi legati al proprio stato immunitario non possono ricevere vaccinazioni.

Fonte: outbreaknewstoday.com

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