Misure per prevenire la nuova Sars

Si continua a parlare della nuova SARS, detta più propriamente MERS-CoV. Qualche caso emergente infatti merita ancora l'attenzione della stampa. Ma da un punto di vista della protezione individuale quali sono i comportamenti e ci sono novità in merito che gli organismi sanitari internazionali raccomandano?

Quando ci si trova in quei paesi (*) identificati a rischio per contrarre questa infezione, in primo luogo si deve evitare il contatto, la vicinanza con persone affette da infezioni respiratorie acute. Ci si deve lavare le mani bene con il sapone dopo il contatto con tali individui e con gli oggetti del loro ambiente.
Si devono evitare i luoghi affollati, chiusi e scarsamente ventilati, dove nella moltitudine potrebbero annidarsi soggetti portatori del virus, sintomatici o meno. Si sospetta che il virus sia portato a contatto con gli esseri umani da qualche animale, peraltro ancora non identificato, che costituendo il serbatoio, possa fungere da fattore di trasmissione. Per cui si raccomanda di lavare ugualmente le mani dopo essere stati a contatto con qualsiasi animale e soprattutto con feci, urine o qualsiasi altro loro prodotto biologico. Si deve evitare di toccarsi il naso, la bocca o gli occhi, perchè si potrebbe inavvertitamente trasportare l'infezione all'interno del nostro organismo.

Massima precauzione si deve riservare anche all'alimentazione e pertanto evitare di mangiare cibo poco o non cotto, frutta o verdura cruda non sbucciata e non lavata con cura, bere acqua non sigillata e garantita. Se entro quattordici giorni dal rientro da quei paesi* a rischio si sviluppano dei sintomi respiratori, chiedere una visita medica e informare il sanitario interessato dell'avvenuto viaggio in tale regione. Nel caso fra i sintomi respiratori fosse compresa anche la tosse, si raccomanda di seguire una sorta di “etichetta della tosse”. In sostanza il soggetto ammalato di una sindrome respiratoria deve proteggere tutte le persone con cui si trova a contatto, coprendosi sempre la bocca col fazzoletto in occasione dei colpi di tosse e/o degli starnuti. Se ha in programma un viaggio cercare di rimandarlo per non esporre altre persone al rischio di contrarre la sua malattia.

Attualmente comunque non vigono restrizioni ai viaggi internazionali nei paesi elencati. Per quanto riguarda l'occasione del viaggio a La Mecca sconsigliamo tale viaggio ai soggetti al di sopra dei 65 anni di età o ai soggetti a rischio: persone affette da insufficienza respiratoria di vario tipo, affetti da insufficienza renale, cardiopatici, immunodepressi. In coincidenza delle fasi più concitate e affollate del pellegrinaggio, si consiglia di vesire una mascherina di secondo livello. È buona norma vaccinarsi contro la menigite da menigococco e contro l'influenza prima di avviarsi intale viaggio rituale.

(*) Bahrain, Iran, Iraq, Israel, Jordan, Kuwait, Lebanon, Palestinian territories, Oman, Qatar, Saudi Arabia, Syria, the United Arab Emirates.

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