Il P. vivax aggira la difesa “Duffy”

9 Dicembre 2013- Finora era ritenuta un sistema naturale di difesa. Ora, l'assenza della proteina di superficie dei globuli rossi umani denominata Duffy, non sembra più un ostacolo per il P. vivax che riesce a penetrarvi ugualmente, probabilmente utilizzando un'altra proteina di superficie.
Della malaria “Duffy-indipendente” si è parlato durante l'ultimo Annual Meeting of the American Society of Tropical Medicine & Hygiene (ASTMH), affrontando sia l'aspetto epidemiologico che quello genetico. In poche parole, i ceppi di P. vivax oggetto della ricerca e identificati in Africa, dal Madagascar alla Mauritania, sono in grado di provocare l'insorgenza della malaria in soggetti “duffy negativi”a causa di mutazioni del gene (duplicazione) che codifica per la proteina che si lega al fattore Duffy.
Sembrerebbe così, saltare l'ipotesi della necessità del fattore Duffy per l'attacco del merozoita malarico.
In ogni caso, concludono gli autori degli studi, procedendo con le ricerche su tale strada si possono chiarire sempre meglio i meccanismi di interazione parassita-ospite e quindi il funzionamento di un vaccino.

 

 

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