Guinea - Meningite epidemica

10 Giugno 2013 - La meningite epidemica è un grave problema in Africa, ma qual è la risposta che i Paesi dell'area, coadiuvati dagli organismi internazionali, come l'OMS-WHO, forniscono alle povere popolazioni locali?

Dal 1 gennaio al 12 maggio del 2013 secondo un recente comunicato dell'OMS-WHO sono stati registrati 9 249 casi sospetti di meningite, da Neisseria meningitidis (Nm), con  857 decessi, con un tasso di letalità del 9.3 percento. Tali casi provenivano da 18 dei 19 paesi Africani sotto stretta sorveglianza epidemiologica per meningite. I paesi in elenco sono i seguenti: Benin, Burkina Faso, Camerun, Repubblica Centrafricana, Ciad, Costa d'Avorio, Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, Gambia, Ghana, Guinea, Mali, Mauritania, Niger , Nigeria, Senegal, Sud Sudan, Sudan e Togo.

Il numero dei casi è il più basso finora riportato nel corso della stagione secca, considerata epidemica, negli ultimi dieci anni. Importanti focolai della malattia sono stati riportati da Guinea e Sud Sudan, dove si sono rispettivamente verificati 404 casi sospetti, con 38 decessi e 196 casi sospetti, con 13 decessi.

In Guinea un piccolo focolaio a livello di sub-distretto è stato riportato nel quartiere di Siguiri, prevalentemente causato da Neisseria meningitidis sierogruppo W135 (Nm W135). Su richiesta del Ministero della Salute della Guinea, l'International Coordinating Group (ICG) che gestisce i fondi per il vaccino dedicato al Controllo della Meningite Epidemica ha rilasciato 63.075 dosi di vaccini polisaccaridici diretti contro i sierogruppi ACW. Una campagna di vaccinazione in risposta alla minaccia meningite, mirata a proteggere la popolazione esposta al rischio, è stata condotta dal Ministero della Sanità tra il 2 e il 7 maggio 2013.
In Sud Sudan la presenza di un focolaio di Neisseria meningitidis sierogruppo A (Nm A) è stata confermata  dalla  Contea di Malakal, nello stato del Nilo Superiore. L'ICG ha rilasciato 198.770 dosi di vaccino coniugato meningococcico di gruppo A allo scopo di attuare una campagna di vaccinazione di risposta tra il 15 e il 24 maggio 2013, che è stata poi condotta in pratica dal Ministero della Sanità del Sud Sudan, con il sostegno di OMS e altri partner.

Inoltre, altre epidemie di meningite sono state riportate dal Benin (in 1 distretto), Burkina Faso (in 1 distretto) e Nigeria (in 3 distretti). Tali focolai sono stati di breve durata e la prevalenza di Neisseria meningitidis non è stata confermata. I ministeri della salute delle zone colpite hanno anche prontamente attuato una serie di misure preventive e di controllo epidemiologico che includono il rafforzamento della sorveglianza, la gestione dei casi e la sensibilizzazione della popolazione, attraverso un'informazione mirata.

Si pensa pertanto che la diminuzione del numero di casi di meningite segnalati durante il periodo in esame  sia dovuta alla progressiva introduzione del vaccino coniugato, recentemente sviluppato, nei paesi del cosiddetto “Meningococcal Belt” (cintura del meningococco) dal 2010. L'introduzione di questo primo vaccino anti meningococcico, efficace sui sierogruppi A, C, W135, Y, reso disponibile a fini di prevenzione in Africa, ha permesso la vaccinazione di oltre 100 milioni di persone di 10 paesi della cintura della meningite negli ultimi tre anni (2010-2012).

Il ridotto numero di casi e la minore attività epidemica, cioè il minor numero di focolai osservati quest'anno, aggiungono importanti elementi di riflessione all'evidenza dell'efficacia dell'introduzione della vaccinazione su larga scala con questo vaccino, che dovrebbe eliminare le epidemie di Nm sierogruppo A, che è la causa predominante della malattia in Africa. L'andamento delle epidemie di meningite nei Paesi della “cintura africana” sembra però verificarsi secondo un periodismo che va da 4 a 10 anni. Bisogna quindi attendere uleriori osservazioni a distanza di tempo e mantenere nel frattempo una stretta sorveglianza per la meningite per confermare il dato .

I focolai di meningite vengono rilevati come parte dell'accordo sul sistema integrato di sorveglianza delle  meningiti, introdotto nel 2002, in base al quale i paesi partecipanti raccolgono e trasmettono i dati raccolti a livello di distretto, inviandoli settimanalmente al “WHO African Regional Office Inter-Country support team” di Ouagadougou, che compila e diffonde questi dati attraverso un bollettino regionale emanato settimanalmente.
Questo permette di identificare tempestivamente i focolai a livello di Distretto, e di  monitorare la situazione a livello regionale, consentendo in primo luogo di identificare le epidemie transfrontaliere, che riguardano cioè più paesi, e determinando poi una risposta coordinata  ed efficace.

L'OMS-WHO continua a seguire da vicino la situazione epidemiologica, in collaborazione con altre organizzazioni  partner e i Ministeri della salute dei paesi colpiti.
Per I vaggiatori ricordare la possibilità prima di partire di praticare la vaccinazione presso il Me.T con il vaccino specifico, molto efficace sui ceppi presenti in Africa. In attesa del vaccino antimeningococcico attivo sul sierogruppo B, ormai in arrivo.

Fonte

http://www.who.int
 

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