Epidemia Febbre Gialla in Africa: mai più viaggi senza vaccinazione

Aggiornamenti all’8 Ottobre 2018 –
“Negli ultimi anni la Febbre Gialla è riemersa e costituisce un problema di sanità pubblica in Africa “. Con queste parole il direttore per le Emergenze in Africa, il dr Dr. Ibrahima Soce Fall, ha lanciato un allarme ed ha annunciato l’avvio di una massiccia campagna di eradicazione della Febbre Gialla entro il 2026. Saranno circa un miliardo le persone vaccinate in 27 paesi africani.
Le epidemie del 2016 in Angola e nella Repubblica del Congo avevano causato 400 morti, diffondendosi nelle aree urbane più densamente popolate.
Liberia
Segnalati 2 casi- (Distr. Dorbor e Contea di Grand Kru) nell’anno in corso, dopo un periodo di 10 anni apparentemente senza casi confermati ma con 94 casi sospetti nel 2018 registrati in diverse aree del paese.
REP CONGO
E’ l’area di Pointe Noire, importante snodo commerciale internazionale,  a registrare un aumento di casi , per il momento sospetti, più di 200, con 1 solo caso confermato, nell’ Agosto scorso.
Nigeria
Dal Settembre 2017  sono stati segnalati 2400 casi sospetti e registrati 47 decessi in diverse aree di 11 stati del paese.
Aggiornamenti all’8 Ottobre 2018 –
 
“Negli ultimi anni la Febbre Gialla è riemersa e costituisce un problema di sanità pubblica in Africa “. Con queste parole il direttore per le Emergenze in Africa, il dr Dr. Ibrahima Soce Fall, ha lanciato un allarme ed ha annunciato l’avvio di una massiccia campagna di eradicazione della Febbre Gialla entro il 2026. Saranno circa un miliardo le persone vaccinate in 27 paesi africani.
Le epidemie del 2016 in Angola e nella Repubblica del Congo avevano causato 400 morti, diffondendosi nelle aree urbane più densamente popolate.
 
Liberia
Segnalati 2 casi- (Distr. Dorbor e Contea di Grand Kru) nell’anno in corso, dopo un periodo di 10 anni apparentemente senza casi confermati ma con 94 casi sospetti nel 2018 registrati in diverse aree del paese.
 
Repubblica del Congo
E’ l’area di Pointe Noire, importante snodo commerciale internazionale,  a registrare un aumento di casi , per il momento sospetti, più di 200, con 1 solo caso confermato, nell’ Agosto scorso.
 
Nigeria
Dal Settembre 2017  sono stati segnalati 2400 casi sospetti e registrati 47 decessi in diverse aree di 11 stati del paese.
 
 
Il parere dell'esperto    Viaggiare in qualsiasi area africana senza vaccino contro la "febbre gialla" vuol dire rischiare la propria vita e continuare a giocare alla "roulette russa".
Non si viaggia per le savane, le foreste e le città africane ed anche di alcuni paesi latino americani senza effettuare il vaccino per la febbre gialla.
Vaccino che ogni 10 anni merita un richiamo per potenziarne l'efficacia immunologica, anche se, da qualche tempo, da più parti si fornisce una indicazione differente.
Ricordo sempre a me stesso, ma a tutti voi, che la "Febbre Gialla" è una zoonosi, ossia una malattia degli animali, in particolare delle scimmie.
Ricordo che  gli animali non conoscono confini ma si spostano ovunque percorrendo migliaia di chilometri. 
 
La trasmissione del virus tra animale e uomo tramite zanzara è contemplata.
E chi puo' dire che qualche scimmietta infetta non giunga nei paesi del sud o nel corno D' Africa o nelle aree occidentali dopo aver percorso distanze lunghissime? Oppure dalle foreste della Amazonia brasiliane non arrivi sulle coste atlantiche o nei paesi che affacciano sul Pacifico qualche animale che ama camminare a lungo?
 
Dopo tanti anni di vita vissuta nelle aree tropicali e dopo aver assistito e controllato migliaia di viaggiatori non mi stancherò mai di dirvi: vaccinatevi contro una malattia pericolosa e spesso mortale come la Febbre Gialla e viaggiate con la sicurezza di non incorrere in qualche brutto evento anche se molto raro. Ed il fatto che la valutazione del rischio ci induca a considerare l'evento quasi impossibile non vuol dire che non dobbiamo prendere precauzioni. Anzi...
 
 
La maggior parte delle malattie infettive in via di risoluzione nel mondo negli anni '80 e '90, non più contenute e ridotte dalla lotta condotta con le vaccinazioni e le pratiche della corretta prevenzione personale ed ambientale, stanno risollevando la testa in molti paesi del mondo. La febbre gialla e' una di queste malattie. Dall'Africa all'America Latina i focolai sono in aumento. Ed anche in Asia si teme l'innesco della malattia che dilagherebbe attraverso la puntura della zanzara Aedes, presente in tutto il continente. Qualcuno parla anche di rischi nel bacino del mediterraneo, e non a caso!
 
Allora per viaggiare tranquilli in Africa ed in alcuni paesi dell'America Latina abituiamoci a munirci di libretto giallo che certifica l'avventura immunizzazione nei confronti della malattia. In un prossimo articolo parleremo di vaccinazione per la febbre gialla e sfateremo tante " leggende metropolitane".
 
Dr. Paolo Meo
 
 
 
 
 
La trasmissione del virus tra animale e uomo tramite zanzara è contemplata, e chi ci dice che qualche scimmietta infetta non giunga nei paesi del sud o nel corno D' Africa o nelle aree occidentali. Oppure dalle foreste della Amazzonia brasiliane non arrivi sulle coste atlantiche o nei paesi che affacciano sul Pacifico.
 
Dopo tanti anni di vita vissuta nelle aree tropicali e dopo aver assistito e controllato migliaia di viaggiatori non mi stancherò mai di dirvi: vaccinatevi contro una malattia pericolosa e spesso mortale e viaggiate con la sicurezza di non incorrere in qualche brutto evento anche se molto raro. Ma il fatto che la valutazione del rischio ci induca a considerare l'evento quasi impossibile non vuol dire che non dobbiamo prendere precauzioni. Anzi...
 
Quasi 2500 casi di "febbre gialla" in 5 mesi con 300 morti. Questo il bilancio, in Angola, di una malattia che sembrava quasi in via di eliminazione. I paesi limitrofi in allarme, WHO nuovamente sconfitta per non essere riuscita a convincere autorità e gente comune a mantenere alti i livelli dei vaccini e che, abbassare la guardia nei confronti di malattie infettive, vuol dire fornire ai microrganismi nuova vitalità e forza.
 
I casi di importazione della malattia escono dall'Africa e giungono addirittura in Cina. 
 
Si teme per paesi come Namibia e Zambia, considerati paesi " esenti da qualsiasi malattia e microrganismo". Noi, che a contatto con la prima linea giornaliera di dviaggiatori di tutti i tipi, ne sentiamo di tutti i colori, siamo molto preoccupati. Ed il messaggio "minimalista" che considera libero da qualsiasi rischio microbiologico la maggior parte dei paesi del mondo, arriva proprio dai medici. " non c'è alcun rischio" la frase più gettonata. Probabilmente nelle università italiane ma anche europee occorrerebbe dare la giusta importanza alle malattie infettive considerate fanalino di coda dell' insegnamento della clinica medica. Talvolta messe addirittura come insegnamento facoltativo. Queste poi ne sono le conseguenze drammatiche.
 
La maggior parte delle malattie infettive in via di risoluzione nel mondo negli anni '80 e '90, non più contenute e ridotte dalla lotta condotta con le vaccinazioni e le pratiche della corretta prevenzione personale ed ambientale, stanno risollevando la testa in molti paesi del mondo. La febbre gialla e' una di queste malattie. Dall'Africa all'America Latina i focolai sono in aumento. Ed anche in Asia si teme l'innesco della malattia che dilagherebbe attraverso la puntura della zanzara Aedes, presente in tutto il continente. 
 
Allora per viaggiare tranquilli in Africa o in alcuni paesi dell'America Latina abituiamoci a munirci di libretto giallo che certifica l'avventura immunizzazione nei confronti della malattia. In un prossimo articolo parleremo di vaccinazione per la febbre gialla e sfateremo tante " leggende metropolitane".
 
Se vuoi partecipare alla discussione su questo tema manda una tua osservazione, domanda o opinione all'indirizzo mail "infomedica@cesmet.com" Apriremo una discussione utile a tutti noi. 

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