Rabbia


PATOLOGIA


VACCINAZIONE

Indicazioni viaggiatori internazionali

 

PATOLOGIA

Zoonosi di origine virale. Colpisce animali selvatici e domestici e si può trasmettere all'uomo ed ad altri animali attraverso il contatto con saliva di animali malati, e quindi attraverso morsi, ferite e graffi.

Agente Patogeno: virus rabico della famiglia dei Rhabdovirus.

Incubazione: da 10 a 240 giorni ( periodo medio 60 - 90 giorni).

Porta d'ingresso: cute o mucose morse, graffiate o leccate da animali infetti. Il contatto con animale rabico è infettante nel 40 -50 % dei casi.

Aspetti Clinici: in fase iniziale: dolori e parestesie nella zona della lesione, quindi stato di ansia ed irritabilità.Proseguendo, senza interventi terapeutici, segue la fase di eccitazione furiosa, con spasmi dei muscoli della deglutizione e della respirazione. (aereofobia - idrofobia), interviene l'exitus nella maggior parte dei casi.

Mortalità: in fase avanzata della malattia exitus nel 90% dei casi.

Trasmissione: attraverso il morso od i graffio dell'animale rabido. Anche la saliva lasciata in una zona lesa della cute può infettare l'individuo.

Distribuzione nel mondo: (v.cartografia)

VACCINAZIONE

Composizione:

- Vaccino a virus inattivato coltivato su cellule Diploidi Umane (HDCV): Sospensione stabilizzata liofilizzata di virus rabbico totalmente inattivato con beta propiolactone. Eccipienti: Albumina, Neomicina.

- Vaccino a virus inattivato purificato allestito su uova embrionate di anatra (PDEV).

Efficacia: 100%; efficacia dopo: dopo la terza dose.

Durata: 2-3 anni.

Indicazioni:

Limite di età per la somministrazione: 12 mesi.

Indicata in speciali circostanze:

1) Vaccinazione preventiva (con vaccino HDCV):

  • rischio elevato di esposizione professionale: medici, biologi e tutti i lavoratori che negli ospedali e nei laboratori diagnostici e di ricerca devono trattare gli affetti da rabbia o devono manipolare il virus rabbico o materiale contaminato o sospetto. Si tratta essenzialmente di veterinari, di cacciatori, di guardie forestali, di tassidermisti, di personale dei mattatoi e di alcuni allevatori e commercianti di bestiame;
  • soggiorno >1 mese in aree rurali;

2) Vaccinazione dopo esposizione: (raccomandazioni dell’OMS)

Trattamento delle ferite: trattamento raccomandato in tutti i casi.

A) trattamenti immediati: lavare immediatamente e abbondantemente la ferita con acqua e sapone o altro detergente oppure semplicemente con abbondante acqua. Disinfettare con alcool a 40-70%, o con tintura di iodio o con soluzione iodata, o con sale di ammonio quaternario allo 0,1%.

B) Trattamento medico o sotto controllo medico:

  • lavare accuratamente;
  • applicare prudentemente siero antirabbico per istillazione profonda nella ferita e per infiltrazione intorno alla stessa;
  • non suturare immeditamente la ferita;
  • somministrare trattamento antitetanico ed antibiotici ed altri farmaci atti a combattere altre infezioni oltre alla rabbia.

Trattamento generale specifico in caso di :

1) Leccatura della pelle, graffi o abrasioni, morsicature minori (parti coperte delle braccia, del tronco o delle gambe):

  • in caso di animale sospetto (sia o no vaccinato) il trattamento raccomandato è la vaccinazione, da sospendere se l’animale rimane sano per 5 giorni.
  • in caso di animale sospetto, successivamente diagnosticato come rabido, la vacccinazione iniziata va completata ed inoltre va somministrato il siero non appena si ha una diagnosi positiva.
  • In caso di animale rabido o selvaggio, o animale di cui è impossibile l’osservazione, vanno somministrati siero + vaccino.

2) Leccature delle mucose, morsicature gravi (multiple o in faccia, alla testa, alle dita o al collo).:

  • in ogni caso (animale domestico o selvaggio, sospetto o rabido, o animale di cui è impossibile l’osservazione: vanno somministrati siero + vaccino ed il trattamento verrà sospeso se l’animale rimane sano per 5 giorni.

Modalità di somministrazione - Calendario:

1) Prevenzione: 2 iniezioni da 1 ml ad un mese di intervallo, per via sottocutanea profonda, preferibilmente a livello della fossa sottospinata bassa. Si può anche vaccinare a livello dela regione deltoidea o per via intramuscolare nel quadrante sup. esterno del gluteo. Se occorre ottenere una immunizzazione rapida si praticheranno tre iniezioni (tempi 0, 7, 21 giorni). Richiamo:dopo un anno.

2) Post-esposizione: quattro dosi di vaccino nei giorni: 0; 3; 7; 14; nella regione deltoidea del braccio. Inoltre sono consigliate due dosi di richiamo al 30° e al 90° giorno dall’inizio del trattamento. Le Immunoglobuline (20 UI per Kg del peso corporeo) vanno somministrate contemporaneamente alla prima dose di vaccino e se non disponibili al 7° giorno.

Effetti collaterali:

  • Locali: dolore lieve con rigonfiamento ed eritema; irritazione locale frequente.
  • Reazioni generalizzate lievi (cefalea, nausea, vertigini
  • Rare reazioni neurologiche
  • Reazioni da imunocomplessi in caso di richiami da 2 a 21 giorni dopo la somministrazione in circa il 6% dei casi

Controindicazioni:

  • Allergia in precedenti somministrazioni
  • Completare l'immunizzazione prima della partenza
  • Distanziare l'immunizzazione durante assunzione di clorochina e meflochina (questo non vale in caso di immunizzazione dopo esposizione; in questo caso la vaccinazione deve essere comunque fatta)

Viaggiatori Internazionali: Tutti coloro che si recano in aree dove è possibile la presenza di animali rabidi o addirittura organizzano safari o battute di caccia, devono effettuare il ciclo vaccinale. E' opportuno consigliare un kit preventivo, da utilizzare un caso di sospetto contagio, formato da una dose di immunoglobuline umane (1500 U.I. per un peso di 75 Kg.) e tre dosi di vaccino post-esposizione.