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PATOLOGIA
Agente Patogeno:
Salmonella typhi. Batterio gram negativo asporigeno,
capsulato.
Incubazione: 7 - 21 giorni (di
media 10/15 giorni).
Porta
d'ingresso: i batteri
penetrano attraverso il cavo orale e raggiungono l'intestino.
Aspetti Clinici: Frequenti le forme
asintomatiche o paucisintomatiche con lieve sintomatologia
intestinale e generale. Le forme con complicanze gravi quali l'enterorragia
e la perforazione intestinale, frequenti nell'era preantibiotica,
sono attualmente sempre più rare (2 -3% dei casi importanti).
Altra complicanza, non infrequente, la colecistite acuta. Serio il
problema dei portatori sani, che continuano a diffondere i batteri
e costituiscono un problema di Sanità Pubblica.
Mortalità:
Legata soprattutto ai
rari casi di enterorragia e perforazione intestinale.
Trasmissione: oro-fecale. Cibi o
acqua contaminata o residui fecali anche minimi entrano attraverso
il cavo orale. I batteri, superata la barriera gastrica,
colonizzano l'intestino. Da questo penetrano nei linfonodi
mesenterici dove si moltiplicano. Quindi, attraverso il dotto
linfatico entrano nel torrente circolatorio. Dopo un certo periodo
le salmonelle ritornano nell'intestino attraverso l'escrezione
biliare.
Per
approfondire l'argomento vedi la scheda malattia
VACCINAZIONE
VACCINO
ORALE VIVO ed ATTENUATO
Composizione: E’ costituito dal
ceppo di S. typhi Ty 21a liofilizzato, mescolato ad eccipienti
vari e rinchiuso in capsule ciascuna delle quali contiene almeno
1000 milioni di batteri vivi. Il ceppo Ty 21a è un mutante
stabile di S. typhi ottenuto in laboratorio e privo o con difetto
di alcuni enzimi. Tale vaccino permette di ottenere una ottima
risposta locale (IgA secretorie) ed una modesta immunità umorale.
Indicazioni:
Limite minimo di età per la
somministrazione: 6 anni.
Consigliata in occasione di viaggi
in tutti i paesi tropicali. Sono considerate aree a maggior
rischio i paesi del Nord Africa, il Perù e il sub-continente
indiano.
Efficacia: 67% Efficacia dopo: 10
giorni.
Durata: 5 anni.
Modalità di somministrazione: il
vaccino orale vivo ed attenuato va somministrato nel corso di una
settimana: un totale di quattro capsule vengono a giorni alterni,
con acqua o liquidi non caldi, un'ora prima dei pasti.
Effetti collaterali: raramente
febbre e disturbi gastrointestinali quale dolore addominale,
nausea, vomito (ma non diarrea); orticaria o rash.
Controindicazioni:
- Soggetti immunocompromessi
- Contemporanea assunzione di
sulfonamidi o altri antibiotici: il vaccino orale può essere
somministrato a distanza minima di 24 ore dalla somministrazione
di antibiotici. La meflochina può inibire in vitro la crescita
del ceppo Ty21a; se tale antimalarico viene somministrato, è
opportuno ritardare l’assunzione del vaccino di 24 ore.
L’assunzione di clorochina non interferisce con l’immunogenicità
del vaccino.
Calendario: non è una vaccinazione
obbligatoria nell'infanzia.
In Italia l’obbligatorietà della
vaccinazione antitifica paratifica è stata esclusa per legge,
sebbene nel sud, e specialmente in Puglia, Campania e Sicilia
l’andamento epidemiologico della febbre tifoide presenti
“picchi” con conseguente superamento del tasso d’incidenza
annuo di 5/100.000 abitanti. Tale superamento, corrispondente al
limite di "riconosciuta necessità" previsto dal co.3
art. 93 della L.388/2000. giustifica, secondo le disposizioni
dell’OMS e del Consiglio Superiore di Sanità, l’adozione
della profilassi vaccinale. Pertanto in caso di superamento del
tasso d’incidenza su base annuale di 5/100.000 (n° di casi per
n° di abitanti) o di 8/100.000 (n° di casi per n° di abitanti)
su base semestrale, la A.S.L. valuterà la necessità di proporre
la immuno profilassi antitifica agli alimentaristi (Gelatieri;
Pasticcieri; Addetti rosticcerie, pastifici, bar con tavola calda
o fredda; Lavoratori presso stabilimenti di prodotti d’uovo,
gastronomici; Addetti lavorazione carni -macelli, salumifici,
macellerie con annesso laboratorio- e pesce; Addetti lavorazione
pane e prodotti da forno; Allievi e personale scuola alberghiera).
La vaccinazione è dunque consigliata in Italia per tutti coloro
che manipolano il cibo e per le categorie di lavoratori a rischio
come gli addetti alla raccolta rifiuti solidi, il personale
sanitario ed altre categorie a rischio.
INIETTABILE
- VACCINO POLISACCARIDICO
Composizione: Polisaccaride
capsulare purificato Vi di Salmonella Typhi. Il polisaccaride Vi
viene estratto dal ceppo di Salmonella typhi Ty2, inattivato con
calore e purificato. Eccipienti: Fenolo, soluzione tamponata
isotonica.
Efficacia: 55-74% Efficacia dopo:
10 giorni
Durata: almeno 3 anni.
Indicazioni:
Limite di età per la
somministrazione: 2 anni
Il vaccino protegge contro la
febbre tifoide causata da Salmonella typhi; non viene conferita
protezione contro malattie causate da Salmonella paratyphi e da
altre salmonelle non tifoidi.
Consigliata in occasione di viaggi
in paesi a rischio. (vedi Indicazioni Viaggiatori
Internazionali)
Modalità di somministrazione:
1
fiala da 0,5 ml per via intramuscolare deltoidea dai 2 anni di età.
Il vaccino deve essere somministrato preferibilmente due settimane
prima del rischio di esposizione alla febbre tifoide. Richiamo
ogni due anni.
Effetti collaterali:
- Dolore locale ed infiltrazione
nel 10-20% dei casi
- Reazioni generalizzate quali
febbre, cefalea, malessere e nausea, in meno del 5% dei casi
Controindicazioni:
- L'ipersensibilità accertata
verso i componenti del vaccino.
Viaggiatori internazionali:
La
Febbre Tifoide è diffusa ubiquitariamente nel mondo ed in misura
minore nei Paesi altamente Industrializzati (Stati Uniti, Canada,
Europa Occidentale, Australia, Giappone). Negli ultimi 10 anni le
aree maggiormente a rischio sono state l’Asia, l’Africa, e
l’America Latina. Sono considerati specialmente a rischio i
paesi del Nord Africa, il Perù e il sub-continente indiano. E'
una vaccinazione raccomandata a tutti i viaggiatori che si recano
in paesi tropicali e subtropicali. E' inoltre consigliata a coloro
che si recano in paesi del bacino del mediterraneo e dell'Est
Europa. Numerosi studi internazionali, eseguiti in diversi paesi
dell'area tropicale, hanno individuato le forme capsulate, e
quindi portatrici dell'antigene Vi, prevalenti rispetto alle forme
non Vi (oltre il 70%). Per questo motivo il vaccino iniettivo
(polisaccaride Vi), nelle zone sopradescritte, ha una protezione
maggiore.
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