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Colera
Infezione
acuta provocata da un batterio Vibrio cholerae che interessa l'intero
intestino tenue, caratterizzata da diarrea acquosa profusa, vomito, crampi
muscolari, disidratazione, oliguria e collasso. Agente
Patogeno:
Il
germe responsabile è il Vibrio cholerae, sierogruppi 01 e 0139,
un bacillo aerobio corto, incurvato e mobile. Sia i biotipi classici di V.
cholerae che i biotipi El Tor possono provocare malattia grave; tuttavia
con i biotipi El Tor sono assai più frequenti forme di infezione lieve o
asintomatica. Incubazione:
Il
periodo di incubazione va da 1 a 3 giorni. Porta
d'ingresso: cavo orale. Aspetti
Clinici:
Il
colera si può presentare con una vasta gamma di forme cliniche che vanno
dalla forma asintomatica o subclinica con episodi diarroici di lieve entità
e non complicati fino alle forme fulminanti e rapidamente letali.
L’esordio è improvviso con diarrea non dolorosa e acquosa e con vomito.
La grave perdita di acqua e di elettroliti che ne consegue porta a sete
intensa, oliguria, crampi muscolari, debolezza e marcata perdita della
consistenza dei tessuti con occhi affossati e grinze nella cute delle dita.
In mancanza di terapia, si arriva al collasso cardiocircolatorio, cianosi e
stato stuporoso. Mortalità:
Il
colera non complicato ha un decorso limitato: si ha guarigione in 3-6 giorni.
Il tasso di mortalità nei casi gravi non trattati può essere > 50%
a causa della disidratazione ma è < 1% con una terapia liquida ed
elettrolitica tempestiva e adeguata. Trasmissione:
Il
colera si diffonde per ingestione di acqua contaminata, cibi contaminati
dalle feci di soggetti con infezione sintomatica o asintomatica, pesci e
crostacei contaminati. Distribuzione nel mondo: Il colera è endemico in alcune regioni dell'Asia, nel Medio Oriente, in Africa, nell'America Centrale e Meridionale e nella costa antistante il golfo del Messico negli USA. I casi importati in Europa, Giappone e Australia hanno provocato epidemie localizzate. Nelle aree endemiche le epidemie si hanno solitamente durante i mesi caldi con un'incidenza che è massima per i bambini; nelle zone in cui invece la malattia non è endemica le epidemie possono verificarsi in qualsiasi stagione e risultano ugualmente soggetti all'infezione gli individui di tutte le età. (v. cartografia) Per approfondire l'argomento vedi la scheda malattia Il vaccino iniettivo tradizionale contro il colera, costituito da cellule intere di batteri uccisi col fenolo, non viene da tempo più raccomandato dall’OMS a causa della sua modesta efficacia (30- 50% dei vaccinati), la breve durata dell’immunità (3-6 mesi) e perché può indurre nei vaccinati un immotivato e pericoloso senso di sicurezza. Un
nuovo vaccino,
a disposizione dei viaggiatori, autorizzato dalla Unione Europea dallo
scorso Aprile 2004, si distingue dal vecchio vaccino innanzitutto per
composizione: oltre alle cellule intere di
batteri, uccisi col calore e la formalina, contiene la subunità B non
tossica della tossina del colera (ottenuta attraverso procedimenti di
sintesi di ingegneria genetica), la quale stimola una risposta anticorpale
migliore delle precedenti e permette la protezione crociata dalla Diarrea da
ETEC (Escherichia
Coli Enterotossigena che produce enterotossina termolabile).
Il nuovo vaccino
è diverso inoltre anche per via di somministrazione:
Ogni
dose della sospensione di vaccino (3 ml) contiene:
Vibrio
cholerae O1
Inaba, biotipo classico (inattivato con il calore) 25x109
batteri*
Vibrio
cholerae O1
Inaba, biotipo El Tor (inattivato con formalina) 25x109
batteri*
Vibrio
cholerae O1
Ogawa, biotipo classico (inattivato con il calore) 25x109
batteri*
Vibrio
cholerae O1
Ogawa, biotipo classico (inattivato con formalina) 25x109
batteri*
−
Subunità B ricombinante della tossina colerica (rCTB) 1 mg
(prodotta
nel V. cholerae O1 Inaba, ceppo 213 del biotipo classico)
*
Conta batterica effettuata prima dell’inattivazione. Indicazioni:
Il vaccino orale
è indicato per l’immunizzazione attiva nei confronti della malattia
provocata dal sierogruppo O1 del Vibrio cholerae, negli adulti e nei
bambini a partire dai 2 anni di età, che intendono recarsi in zone
endemiche/epidemiche. L’uso del vaccino orale deve essere stabilito sulla base delle raccomandazioni ufficiali, tenendo conto della variabilità dell’epidemiologia e del rischio di contrarre la malattia nelle diverse aree geografiche e condizioni di viaggio. Il
vaccino orale
non deve sostituire le normali misure protettive. In caso di diarrea si
devono intraprendere le procedure di reidratazione. Limite
di età per la somministrazione: 2 anni Efficacia:
Per
valutare l’efficacia del vaccino contro il colera, sono stati condotti due
studi, rispettivamente in Bangladesh e in Perù. Nello studio in Bangladesh,
condotto su circa 65.000 soggetti a partire dai 2 anni di età, il vaccino
di tipo WC/rBS (Dukoral) è stato confrontato col vaccino a sole cellule di
batteri uccisi. Mentre quest’ultimo aveva dimostrato un’efficacia
protettiva del 58%, Il vaccino orale
ha fatto registrare un’efficacia dell’85%. In questo studio si è
misurata anche l’efficacia del vaccino contro la diarrea da ETEC in una
zona endemica, e la protezione nel breve termine è risultata essere
superiore al 60%. Nello studio condotto in Perù, l’efficacia protettiva
nei confronti del colera risultata sovrapponibile a quella riscontrata in
Bangladesh. L’efficacia del vaccino è
stata valutata non solo nelle popolazioni residenti in zone endemiche, ma
anche nei viaggiatori che dai Paesi industrializzati si recano in zone a
rischio. In particolare, è stato condotto uno studio in 600 turisti
finlandesi che si recavano in vacanza in Marocco. In questo gruppo, il
vaccino ha dimostrato di ridurre di oltre il 50% tutte le forme di diarrea
da ETEC. Il dato è ancora più alto (60%) per le diarree da ETEC che
produce tossina termolabile (LT) e ancora migliore per le diarree da
infezioni miste. Infatti, quando la diarrea era causata dall’ETEC più un
qualunque altro patogeno, l’efficacia protettiva saliva fino al 71%; nel
caso particolare di ETEC + Salmonella enterica, Il
vaccino orale
era in grado di
prevenire l’82% delle diarree.
Durata:
2 anni Modalità di somministrazione: Il nuovo vaccino orale si somministra in due dosi successive, a distanza di una settimana l’una dall’altra, completando il ciclo idealmente una settimana prima della potenziale esposizione all’infezione. Il vaccino può essere impiegato anche nei bambini, a partire dai 2 anni: nei bambini di età 2-6 anni sono indicate tre dosi. Se sono trascorse più di 6 settimane tra le dosi, è necessario ricominciare il ciclo di immunizzazione di base. E’ necessario completare l’immunizzazione almeno 1 settimana prima della possibile esposizione al V. cholerae O1. Dose di richiamo:
Per una protezione continuativa nei confronti del colera, si raccomanda una
singola dose di richiamo, dopo 2 anni per gli adulti e i bambini a partire
dai 6 anni di età e dopo 6 mesi per i bambini tra 2 e 6 anni. Dati
immunologici suggeriscono che nel caso sia trascorso un periodo fino a 2
anni dall’ultima vaccinazione, sarà necessario somministrare una singola
dose di richiamo. Somministrazione
contemporanea: Non si
devono ingerire cibi e bevande 1 ora prima e 1 ora dopo la vaccinazione. -
Non
comuni (>1/1.000, <1/100): diarrea, dolore addominale, crampi
addominali, gorgoglio gastrico/addominale (gas), fastidio addominale,
cefalea. - Rari ((>1/10.000,<1/1.000): febbre, malessere, nausea, vomito, perdita dell’appetito o scarso appetito, sintomi respiratori (comprendenti rinite e tosse), vertigini.
-
Molto
rari (<1/10.000): stanchezza/sonnolenza, dispepsia, brividi, dolore
articolare, mal di gola, ottundimento del gusto, sudorazione, insonnia,
disidratazione, lipotimia, eruzione cutanea.
Ipersensibilità
ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Rinviare la somministrazione del vaccino orale nei soggetti affetti da malattie gastrointestinali acute o da malattie febbrili acute. In seguito a un’attenta valutazione dei rischi e dei benefici, è possibile somministrare il vaccino durante la gravidanza e l’allattamento, benché non siano stati effettuati studi clinici specifici dedicati a questo argomento. Nei
soggetti HIV positivi, i dati disponibili sull’immunogenicità e la
sicurezza del vaccino sono limitati. L’efficacia protettiva del vaccino
non è stata studiata. L’immunizzazione dei soggetti HIV positivi potrebbe
dare luogo ad aumenti transitori della carica virale. Il
vaccino orale potrebbe non
indurre livelli protettivi di anticorpi nei soggetti con malattia avanzata
da HIV.
Calendario:
non obbligatoria in Italia nelle vaccinazioni dell’infanzia. Viaggiatori
internazionali: Nessun
paese richiede prova di vaccinazione contro il colera quale condizione per
entrare ed il Certificato Internazionale di Vaccinazione non prevede più
uno spazio specifico per registrare la vaccinazione contro il colera.
Buona parte del continente africano,incluso il nord-Africa, il Centro e il
Sud America (escluse solo l’Argentina e il Cile) e gran parte dell’Asia
sono da considerare mete dove il rischio di Diarrea del Viaggiatore da ETEC
è molto elevato.
Oltre che ai turisti, il vaccino è
consigliato ai viaggiatori che si recano abitualmente in questi paesi per
motivi di lavoro, ai volontari della Protezione Civile, ai militari, agli
operatori ecologici ed al personale sanitario.
Per
approfondire l’argomento
Ø
http://textbookofbacteriology.net/cholera.html
Ø
Baron
Medical Microbiology Textbook
Ø
WORLD
HEALTH ORGANIZATION
http://www.who.int/topics/cholera/vaccines/en/index.html
Ø
CDC
Ø
FDA Bad Bug
Book
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