Tutto sulla diarrea del viaggiatore

Autore: Chiara Talone - Pubblicato il: 13/05/2011
Sezione: Clinica del viaggiatore - Categoria: Articoli - Clinica del viaggiatore
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In caso di diarrea o di problemi intestinali al rientro da un viaggio si effettuano Visite specialistiche in particolare di Gastroenterologia, di Malattie Infettive e di Medicina Tropicale presso gli ambulatori del MET Clinica del Viaggiatore. Il dr. Paolo Meo e’ il responsabile del servizio di Malattie Infettive e Medicina Tropicale e di Parassitologia Clinica e con il suo staff è disposizione di tutti coloro che rientrano con problemi intestinali lievi o gravi. L’ambulatorio per la cura delle diarree da viaggio è a disposizione per problematiche di diagnosi e di cura. Prenota telefonando al numero telefonico 06.39030481, dalle 8.30 alle 18.30 oppure invia una richiesta tramite il form alla sezione contatti.

La diarrea del viaggiatore

Notizie utili sulla Diarrea Del Viaggiatore

La “diarrea del viaggiatore (DDV)”, detta anche “Vendetta di Montezuma”, è un evento molto comune e si manifesta nella maggior parte dei soggetti che affrontano un viaggio. Secondo diversi studi scientifici internazionali tra il 40% ed il 60% di coloro che viaggiano in qualsiasi parte del mondo, ma in particolare nelle zone a basso controllo igienico ed a clima caldo, sono soggetti ad almeno un episodio di diarrea. Sono più suscettibili a questi episodi i viaggiatori che provengono da paesi ad elevato livello industriale, o dalle grandi città dove maggiore ed elevata è l’attenzione all’igiene.Si è notato che il rischio di diarrea aumenta nei viaggiatori con elevato tenore socio economico, nei giovani che effettuano vacanze avventurose, dando poco peso alle regole preventive, nei soggetti portatori di acloridria gastrica (bassi livelli di acido nello stomaco) o in trattamento antiacido, nei portatori di malattie croniche.

Che cosa è la diarrea del viaggiatore

La diarrea del viaggiatore è una sindrome caratterizzata da 2 / 3 o più evacuazione di feci non formate o liquide nell’arco delle 24 ore a cui si possono accompagnare altri sintomi intestinali o generali. Nella maggior parte delle volte si presenta senza febbre o sintomi generale, talvolta è accompagnata da aumento di temperatura e forte stanchezza. E’ una malattia che si manifesta più frequentemente, secondo le statistiche internazionali, nei giovani adulti piuttosto che negli anziani, senza differenza tra maschi e femmine.  Il motivo di ciò è dovuto all’attivazione di meccanismi di tipo immunitario, ma in particolare alle modalità di viaggio più avventurose effettuate dai giovani e ad una maggiore attenzione all’igiene alimentare in età avanzata.

Come si manifesta la diarrea del viaggiatore

La diarrea del viaggiatore si manifesta con scariche di feci liquide o pastose, spesso di forte odore fermentante, talvolta accompagnate da:

  • malessere generale
  • nausea
  • vomito
  • stanchezza

sintomi appena accennati, qualche volta piuttosto forti.

Si associano frequentemente:

  • crampi addominali
  • eruttazioni e meteorismo (iperfermentazione)
  • sensazione di zolfo in bocca.

Nei casi più gravi la diarrea del viaggiatore è accompagnata da febbre lieve od elevata. La diarrea compare generalmente nei primi giorni di viaggio, e dura 3 – 5 giorni, arrecando al viaggiatore disturbi fastidiosi.

Si può estinguere in 1 o 2 giorni nelle forme lievi, soprattutto se si assumono farmaci idonei, sali reidratanti, disinfettanti intestinali o antibiotici, e flora batterica protettiva. E? Essenziale attenersi ad un regime alimentare adeguato (antipropulsivi). L’episodio di diarrea può anche durare oltre i sette giorni e talvolta cronicizzare prolungando i disturbi per mesi.

Le cause della diarrea del viaggiatore

La causa principale della diarrea del viaggiatore è quella microbiologica, cioè derivata da microrganismi, siano essi batteri,virus, parassiti o raramente miceti.
Il contagio del viaggiatore con i microrganismi avviene generalmente attraverso l’ingestione di alimenti ed acqua o liquidi infetti e contaminati. Questi alimenti sono contaminati con residui fecali depositati da mosche ed altri insetti, mani sporche, suppellettili non pulite adeguatamente. Il contagio può avvenire anche attraverso le proprie mani sporche, l'utilizzo di asciugamani o biancheria contaminata, frequentazione di ambienti con scarsa igiene.

I viaggiatori provenienti da paesi ad alto tenore di igiene, dove difficilmente vengono a contatto con microrganismi, non riescono a sviluppare sufficienti difese immunitarie sia all'interno dell'intestino che a livello sistemico. Quando queste persone si recano in paesi con minore livello di igiene e maggior presenza di agenti infettivi, vuoi per ragione climatiche, vuoi per ragioni sanitarie, presentano ridotte difese locali e sistemiche, una improvvisa mutazione della flora batterica naturale nel loro intestino. Per questi meccanismi le forme microbiologiche patogene prendono il sopravvento sopraffacendo i meccanismi di difesa individuale.

Tra le concause o le cause scatenanti o facilitanti sono da considerare: lo stress derivante dai lunghi viaggi e dal cambiamento del fuso orario, le variazione di clima o ambientale, le variazioni di regimi alimentari e di tipo di cibo, la sensibilizzazione ad alimenti nuovi, l’altitudine. Ma questi fattori da soli non sono cause sufficienti a provocare la diarrea.

Microbiologia della diarrea del viaggiatore

Batteri patogeni

Escherichia Coli enterotossico ( ECET ):

questo batterio rappresenta la causa più frequente di diarrea del viaggiatore. Oltre il 50% della sindrome diarroica trova in questo batterio la causa principale.
Si manifesta generalmente con diarrea acquosa accompagnata da crampi intestinali, talvolta nausea e febbre moderata.

Salmonella typhi o paratyphi:

Questi tipi di batteri provocano gastroenteriti febbrile, con sintomatologia generale anche grave e forti dolori addominali di tipo crampiforme. Possono presentarsi con quadri clinici molto diversi sia come manifestazioni che come durata.
È una malattia ubiquitaria, presente sia nei paesi sviluppati, che nei paesi dell’area tropicale, con diverse incidenze e caratteristiche ma con uguale pericolosità per il viaggiatore.
Nei paesi industrializzati è tra le cause maggiori di diarrea associata agli alimenti. Rara è la dissenteria da Salmonella, cioè diarrea con sangue e presenza di muco.

Shigella spp:

È la causa della dissenteria bacillare. Si manifesta con diarrea grave, muco e sangue con febbre anche molto elevata,. L’episodio si presenta in forma acuta ed anche grave. Si calcola che il 20% delle forme di diarrea , nella zona tropicale, derivi da questo batterio.

Campylobacter jejuni

È un batterio causa di diarrea e sintomi generali che può cronicizzare e protrarsi per molti giorni con sintomatologia lieve che talvolta si aggrava dopo quiescenza anche di qualche mese.

Vibrio parahaemolyticus:

Batterio spirillariforme, parente stretto del bacillo del colera, provoca con una sintomatologia diarroica meno grave del colera vero e proprio, ma pur sempre debilitante. Si contagia attraverso l’assunzione di crostacei, frutti di mare, pesce crudo. Epidemie di diarrea da Vibrio parahaemolyticus si presentano spesso in viaggiatori che partecipano a crociere nei Caraibi, in Giappone ed in diversi paesi asiatici. Presente anche in Africa e nei paesi del Mediterraneo.

Altri agenti patogeni causa di diarrea del viaggiatore:

  • Altri tipi di Escherichia coli ( enteroinvasivi, enteroadesivi )
  • Yersinia enterocolitica
  • Vibrio colerae 01, 0139
  • Aeromonas idrophila

Virus patogeni

Rotavirus:

Questi virus ubiquitari sono considerati, secondo studi internazionali, la causa di diarrea del viaggiatore nel 30% dei casi. Sono la maggior causa di diarrea nei bambini, in particolare al di sotto dei 2 anni. Sono stati rinvenuti frequentemente anche negli adulti. Il virus si ritrova spesso in infezioni miste con altri microrganismi. La diarrea è generalmente acquosa, con scarsi sintomi collaterali, sempre di lieve entità. La febbre è generalmente assente.

Norwalk virus:

sono virus che si manifestano con attacchi di diarrea acuta, talvolta febbrile. Molto spesso sono asintomatici. Da studi eseguiti in diversi paesi il 10 – 15% di viaggiatori presentano una sieroconversione degli anticorpi presenti nei confronti di questi virus. Frequenti le epidemie in corso di crociere e nei grandi raduni.

Altri virus possono provocare attacchi di diarrea nei viaggiatori: Adenovirus, Astrovirus, Calicivirus, Coronavirus, Enterovirus

Parassiti patogeni

Diverse specie di Parassiti, in particolare del gruppo dei Protozoi, possono provocare attacchi di diarrea, generalmente di consistenza pastosa, con scarsa sintomatologia generale. I sintomi compaiono a distanza e cronicizzano nel tempo.
Tra i parassiti più frequenti durante i viaggi:

  • Giardia lamblia
  • Entamoeba histolytica
  • Cryptosporidium parvum
  • Cyclospora cayetanensis

Aree geografiche di maggior rischio per la diarrea del viaggiatore

L’incidenza della diarrea del viaggiatore varia in relazione alle differenti destinazioni.
All’interno di un paese o di una area geografica l’incidenza della malattia è in rapporto alle caratteristiche del territorio, agli andamenti stagionali, all’attenzione ai livelli di igiene.
Si possono schematicamente distinguere 3 aree geografiche con diversa incidenza della sindrome (CDC – Yellow Book, 2008) :

  • EUROPA OCCIDENTALE E NORD AMERICA
    ⇒INCIDENZA DEL 10%
  • SUD EUROPA – BACINO DEL MEDITERRANEO; ISOLE DELL’ ESTREMO ORIENTE; ISOLE DEL PACIFICO; ISOLE CARAIBICHE.
    ⇒INCIDENZA TRA IL 10% ed il 20%
  • RESTO DEL MONDO
    ⇒INCIDENZA TRA IL 20% ed il 60%

Il rischio di ammalare di diarrea è più alto:

  • nei paesi a basso tenore economico e con basse condizioni igienico - sanitarie. Tra questi la maggior parte dei paesi dell’Africa, buona parte dei paesi asiatici ed una buona parte dei paesi dell’America Latina. I paesi dell’America Centrale. I paesi del Medio Oriente.
  • una parte dei paesi dell’Europa dell’Est ed i paesi rivieraschi del Bacino del Mediterraneo sia della costa europea che della costa africana.

Per ulteriori approfondimenti consulta il PLANISFERO o le mappe specifiche.

Come si previene

E’ possibile diminuire il rischio di diarrea del viaggiatore adottando misure preventive che riguardano l’igiene degli alimenti, l'utilizzo di cibi e bevande appropriate alle proprie abitudini, evitare gli eccessi,  praticare una buona e corretta igiene personale.
Non esiste un vaccino unico e sicuro che possa prevenire la diarrea del viaggiatore dal momento che le cause sono molteplici.
Sicuramente è da considerare efficace la vaccinazione contro il tifo che serve a prevenire una delle forme più gravi e diffusa in tutti i continenti, quella da Salmonellosi.

Utilizzare il vaccino orale per il colera, attualmente sul mercato, oltre a prevenire le forme di questa grave malattia attiva anche difese immunitarie su alcuni batteri particolarmente patogeni.
Può essere di un certo aiuto l’assunzione di flora batterica, in commercio se ne trovano diversi tipi, da assumere alcuni giorni prima del viaggio, durante gli spostamenti, e durante i primi giorni di soggiorno.

Sicuramente la migliore forma di prevenzione consiste nell’attuare le misure di igiene sia alimentare che personale.
Osservando in modo adeguato queste regole di igiene si riduce drasticamente il rischio di contrarre la diarrea del viaggiatore.
E’ anche utile purificare e trattare l’acqua con disinfettanti.

Il rischio di ammalarsi è molto minore utilizzando cibo cotto e consumandolo presso abitazioni private o alberghi conosciuti che non assumendolo presso venditori ambulanti o piccoli ristoranti di cui non si conosce il livello di igiene.
Farmaci che riducono il movimento intestinale, e quindi bloccano gli episodi diarroici (quali: la loperamide - Imodium) possono essere assunti in caso di diarree lievi e paucisintomatiche, accompagnandoli con l’assunzione di disinfettanti intestinali, sali minerali e di flora batterica. Queste sostanze possono prevenire il peggioramento e l’evoluzione della malattia, accompagnandole con una dieta idonea, leggera, semiliquida, o addirittura un breve periodo di digiuno, fatta eccezione per l’assunzione di liquidi.

Il trattamento di queste forme intestinali deve essere infatti accompagnato da abbondante assunzione di liquidi e da dieta appropriata.
In caso di diarree più gravi, accompagnate da sintomi generali e da rialzo febbrile oltre ai farmaci antipropulsivi (loperamide) è opportuno associare trattamento antimicrobico.
L’impiego di antibiotici in profilassi è da considerare eccezionale, da eseguire sotto controllo medico e da effettuare per brevi periodi e per individui ben individuati. In particolare in:

  • Soggetti diabetici
  • Soggetti affetti da patologie croniche intestinali quali rettocolite ulcerosa, malattia di Crohn
  • Soggetti immunodepressi in seguito ad HIV
  • Soggetti portatori di neoplasie
  • Soggetti con malattie del sangue, comprese le immunodepressioni ed altri disturbi immunologici.

Anche individui che devono affrontare impegni di particolare importanza durante il viaggio ( come gare sportive o riunioni o viaggi brevi di lavoro) possono impiegare antimicrobici appropriati a scopo preventivo o l’utilizzo di farmaci antipropulsivi (loperamide) ai primi sintomi di diarrea.
In ogni caso, questi viaggiatori devono sempre portare, nella propria valigia, farmaci antipropulsivi ( come loperamide), ed alcuni disinfettanti o antibiotici appropriati.

Disidratazione e diarrea

La disidratazione è uno stato patologico dell’organismo caratterizzato da una eccessiva perdita di liquidi e di sali e tale da alterare il normale equilibrio idrosalino e di conseguenza metabolico.
La diarrea del viaggiatore, talvolta accompagnata a vomito, può causare una stato di disidratazione anche grave. La disidratazione è particolarmente temibile nei bambini e negli anziani.

Possono essere identificati 3 gradi di disidratazione:

  • LIEVE che presenta: ⇒ sete intensa, diuresi ridotta, urine scure e dense.
  • MODERATO che presenta: ⇒ oltre ai sintomi lievi anche irrequietezza, labbra secche, battito cardiaco accelerato.
  • GRAVE che presenta: ⇒ oltre ai sintomi precedenti anche labbra e mucose molto secche, lacrimazione ridotta o assente, cute secca sollevabile in pliche, battito cardiaco molto accelerato

Indicazioni per il trattamento della reidratazione

In caso di disidratazione lieve e moderata è opportuno bere oltre che acqua potabile e controllata, in quantità sufficiente, anche tè, succhi di frutta, spremute di arancia, bevande possibilmente addizionate di sali minerali, ed assumere brodo vegetale. In commercio sono disponibili soluzioni saline da sciogliere in acqua. In ogni caso è possibile preparare in qualsiasi paese od in qualsiasi situazione soluzioni bilanciate idonee ad una corretta reidratazione orale:

⇒ Per ogni litro di acqua aggiungere 7 cucchiaini di zucchero ed 1 cucchiaino di sale.

Oppure

⇒ Per ogni litro di acqua aggiungere:

  • 20 gr. di zucchero ⇒ (pari a 4 cucchiai grandi)
  • 3,5 gr. di cloruro di sodio ⇒ (pari a 1 cucchiaino colmo)
  • 2,5 gr. di bicarbonato di sodio ⇒ (pari a 1 cucchiaino raso)
  • 1,5 gr di cloruro di potassio ⇒ (da poter sostituire con succo di pompelmo o di arancio)

Il trattamento

In caso di perdite di liquidi, dovute a diarrea, sia essa liquida od anche pastosa, anche lieve, o a vomito, il primo trattamento è quello di ingerire liquidi abbondanti per ripristinare l’equilibrio idrosalino.
L’acqua può essere acidificata con aggiunta di limone, che ha funzione disinfettante ed astringente.

Possono essere somministrati anche succhi di frutta e bevande leggere tipo thè; evitare bevande con caffeina, bevande gasate e particolarmente fredde.
Inizialmente evitare pasti completi, ma assumere crackers salati e brodo vegetale. Questo per reintegrare minime quantità di sali che si sono perduti con i liquidi. Utile e consigliato l'uso di Rifaximina, antimicrobico, per bloccare la crescita batterica. Nei casi di gravi perdite di liquidi il reintegro di questi liquidi può essere effettuato per via infusiva attraverso la somministrazione di soluzioni fisiologiche e glucosate.

Farmaci antipropulsivi servono a ridurre la peristalsi dell’intestino, causata dall’infiammazione o dall’irritazione dovuta all’attacco di tipo microbiologico in concomitanza ad altri fattori di tipo fisico. Tra questi la loperamide – Imodium, è uno dei farmaci da utilizzare in casi di forme lievi, e per ridurre il numero delle scariche. Con questi farmaci è essenziale aggiungere l'utilizzo di Rifaximina.
Nei casi più seri di diarrea, in presenza di febbre, la causa microbiologica va combattuta con l’utilizzo di antibiotici idonei e mirati che hanno l’obiettivo di eliminare la causa fondamentale (terapia causale)
Inizialmente la dieta deve essere liquida o semiliquida, per poi inserire alimenti leggeri che non irritino ulteriormente il tratto intestinale interessato.

Leggi qui per approfondire l'argomento

Bambino e diarrea del viaggiatore

In caso di diarrea e vomito nei bambini, in particolare al di sotto dei 2 anni, il rischio maggiore consiste nella perdita di liquidi e sali minerali e nell’insorgenza di disidratazione.
La disidratazione nei bambini è un evento temibile e particolarmente grave.
Occorre intervenire senza indugio reintegrando le perdite dei liquidi e di sali minerali. Per i bambini affetti da disidratazione occorre allestire un ambiente fresco ed areato. La prevenzione della disidratazione avviene attraverso la somministrazione adeguata di liquidi, in particolare durante viaggi in paesi a clima particolarmente caldo e secco, quando le perdite sono facili e poco evidenti, in particolare se accompagnate da fenomeni patologici. Nella dieta inserire zuppe, altre bevande sicure, non contaminate e, se reperibili, piccoli porri sottili che contengono quantitativi di sali sufficienti per aiutare a ristabilire gli equilibri salini.

Neonati

I bambini al di sotto dei 6 mesi di età, affetti da diarrea lieve devono continuare ad essere allattati al seno con eventuale aggiunta di piccole quantità di acqua, che se di incerta provenienza dovrà essere bollita.

Indicazioni e comportamenti:

⇒ La Guide on SAFE FOOD FOR TRAVELLERS (a cura della Wordl Health Organization)

Sustainable Development and Healthy Environments
Water, Sanitation and Health
http://www.who.int/water_sanitation_health/hygiene/envsan/sdwtravel.pdf
Noroviruses as a Cause of Diarrhea in Travelers to Guatemala, India, and Mexico.  Clin. Microbiol. doi:10.1128/JCM.02072-09

http://jcm.asm.org/cgi/content/abstract/JCM.02072-09v1

  • Ericsson C, DuPont H, Steffen R. Travelers' Diarrhea. 2003 BC Decker
  • Keystone JS, Kozarsky PE, Nothdurft HD, et al. Travel Medicine. London: Harcourt Publishers Ltd., 2003

Link utili

Link siti internazionali

 

http://www.asm.org

American Society for Microbiology

http://www.isid.org/

International Society for Inectious Diseases

http://www.fems-microbiology.org

Federation of European Microbiological Societies

http://www.escmid.org/sites/index.aspx

European Society of Clinical Microbiology and Infectious Diseases

http://www.cdc.gov

Centres for Disease Control

http://www.who.int

World Health Organisation

http://www.istm.org

International Society of Travel Medicine

http://www.astm.org

American Society of Travel Medicine

 

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