Fondazione ME.T.

La pluriennale esperienza nel campo della medicina tropicale dei medici del ME.T, nata nel 1981 e cresciuta attraverso innumerevoli missioni e lavori in paesi africani ed asiatici si traduce oggi nella Fondazione Onlus ME.T., che annovera tra i suoi progetti in corso quello per la costruzione dell'Ospedale in Congo nell'altopiano di Bateke a Bita (Kinshasa)

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Progetto Acqua Salute e Formazione Altopiano di Bateke

Progetto per la costruzione di un ospedale di secondo livello a BITA (Kinshasa – Repubblica Democratica Congo)

Panorama della regione di Bita - Congo


Fondazione Onlus MET

CONGREGAZIONE SUORE DELLA CARITA' DI NAMUR

Indice

I progetti in pianta

 

La situazione igienico-sanitaria a Bita

A 80 km da Kinshasa, sul Plateau di Bateke, sorge il villaggio di Bita. Si trova a circa seicento metri sul livello del mare. Accanto a BITA, villaggio identificato come un centro di servizi per l’altopiano, sorgono altre decine di villaggi che contano circa 70.000 abitanti. Questi agglomerati non possiedono nessuna infrastruttura sanitaria oltre che nessun pozzo di acqua potabile. L'Ospedale di riferimento più vicino è quello di Kinkole, a circa 80 km all’entrata di Kinshasa. La popolazione vive di un'economia rurale povera che non permette condizioni favorevoli ad un accesso ai servizi sanitari e ad altri servizi, come i trasporti. Il luogo è reso insalubre dalla malaria e da altre malattie parassitarie e virali a cui si deve la mortalità infantile drammaticamente alta. Il problema principale è la carenza di acqua, in particolare nelle aree del platoux, e la mancanza assoluta di pozzi per il problema delle falde profonde oltre 150 metri.

Mappa aerea di Kinshasa con fiume Congo

Area di BITA e del terreno dell'ospedale

Lo sviluppo previsto della zona

La recente costruzione della strada asfaltata che parte da Kinshasa per arrivare a Kikwit, oltre 500 km, ha portato con sé, oltre ad un'impennata demografica, anche frequenti incidenti stradali, le cui vittime non hanno possibilità di essere soccorse. Oltre a questo la superstrada darà una forte spinta allo sviluppo demografico della zona rendendo insostenibile la già drammatica carenza di strutture sanitarie.

Uno dei frequentissimi incidenti stradali incontrati durante il sopralluogo

Uno dei frequentissimi incidenti stradali incontrati durante il sopralluogo

Presso il villaggio, presso i terreni della diocesi di Kinshasa, è in fase di realizzazione un centro cattolico di accoglienza ed ospitalità. Sempre nel villaggio la Congregazione belga delle Suore della Carità di Namur  ha realizzato una propria casa delle suore infermiere con un padiglione adibito a scuola di cucito. L'ordine religioso, che si dedica alla cura dei malati in diverse parti del mondo, ha richiesto al MET, Clinica del Viaggiatore di Roma, che da 30 anni si dedica a progetti di sanità tropicale in Africa di realizzare direttamente una struttura sanitaria adeguata alle esigenze locali.

Fase preliminare di costruzione ospedale

Il sopralluogo effettuato dal Dr. Paolo Meo,medico tropicalista, per conto della fondazione ha rilevato queste ed altre problematiche, la presenza di malattie tropicali di origine microbiologica, malaria, ameba e parassiti intestinali ed ematici, la diffusione della schistosomiasi, ed altre malattie. Sull'altopiano negli anni '90 morirono decine di persone per la febbre emorragica da EBOLA. E' rilevabile una scarsissima educazione igienico-sanitaria, la scaristà di acqua potabile ed, in mancanza di una reale assistenza sanitaria, il ricorso a medici tradizionali, stregoni i cui rimedi,  nel migliore dei casi, sono inutili.

Enti partecipanti alla realizzazione del progetto

La FONDAZIONE ME.T.

ll MET, Centro di Medicina Preventiva e Tropicale, è una società medica che fin dalla sua costituzione, nel 1985, ha realizzato Servizi Sanitari nel campo della Medicina dei Viaggi,  in particolare della Medicina Tropicale e delle Malattie Infettive, della Medicina Internazionale e nel campo dell'igiene ambientale. Il suo fondatore, dr. Paolo Meo,  specialista in medicina tropicale e malattie infettive, gestisce la struttura dal 1985. Manager della società medica  fin dall’inizio, ne è attualmente il Presidente.

La sua esperienza nel campo della Medicina Tropicale comincia nel 1981, con la prima missione in Somalia,nei campi profughi, durante la guerra dell'Ogaden,di Corioleye Merka. Seguirono innumerevoli missioni e lavori in paesi Africani ed Asiatici. Per oltre 18 anni ha gestito, in qualità di direttore medico la sanità dell'azienda Salini Costruttori, nei cantieri in Africa, seguendo contemporaneamente altre imprese ed enti.  Matura una solida esperienza in Sierra Leone, Guinea Conakry, Nigeria, Sudan, Congo , Zimbabwe,  e Marocco. Ha esercitato  la sua professione in Etiopia sia nel comparto clinico che organizzativo e gestionale per svariati anni. Importante è il suo lavoro con la Cooperazione Internazionale e con altri enti, in Senegal e Mauritania, Guinea Equatoriale, Costa d’Avorio, Sud Africa. In India, a metà degli anni '80 ha maturato  esperienza di malattie infettive quali Lebbra e Tubercolosi.

Il Presidente della FONDAZIONE ONLUS del MET, dr. Paolo Meo, medico tropicalista, costituita per ricordare la figura dei genitori Giovanni Meo e Luciana Mosca, e continuare la loro opera di educazione alla attenzione per i più bisognosi e alla assistenza in aree particolarmente disagiate del tropico, ha deciso di destinare i fondi della stessa a favore  del progetto del “Centro Sanitario” nel villaggio di BITA.

La Congregazione delle Suore di Nostra Signora di Namur

Presente in Congo sin dal 1921 la congregazione ha un capillare controllo del territorio ed una grandissima esperienza, testimoniata dagli 8 “Centre de Santè” creati e gestiti in diversi territori del Congo. In particolare a Bita sono arrivate nel 2005 e grazie alla Madre Superiora Suor Jean-Marie Mawaka è già sorta la prima costruzione adibita a scuola di cucito. La Congregazione ha anche istituito e gestisce una scuola per infermiere nella città di Kikuit.

Il progetto “ACQUA, SALUTE E FORMAZIONE” sull'altopiano di Bateke

Il Progetto Acqua

Attualmente la zona prescelta per realizzare il progetto è sprovvista di acqua potabile. L'intero agglomerato di villaggi vive raccogliendo acqua piovana senza nessun sistema di potabilizzazione. La zona essendo a circa seicento metri sul livello del mare e con falde acquifere profonde, rende difficoltosa la realizzazione di un pozzi, necessari alla gestione dell'ospedale che si vuole realizzare.

Il  sistema  di  raccolta di  acqua piovana  delle  strutture  prossime all'area dell'ospedale, insufficiente per garantire un ambiente salubre

Il sistema di raccolta di acqua piovana delle strutture prossime all'area dell'ospedale, insufficiente per garantire un ambiente salubre

Il “Progetto Acqua” prevede la realizzazione di un pozzo, profondo tra i  150 ed i 200 metri; un sistema di pompaggio elettrico con pannelli solari; un serbatoio idrico aereo per stoccare l'acqua; una condotta d'acqua per le esigenze del complesso sanitarioe di una linea per il villaggio; con un sistema di fontane per le prese d'acqua per la popolazione ad uso alimentare e personale. 

Un esempio di fontana d'acqua pozzo a Kinshasa

Un esempio di fontana d'acqua pozzo a Kinshasa

Il Progetto sanitario

Il sopralluogo effettuato dal dr. Meo ha evidenziato come il “Centre de Santè” situato nel villaggio di Bita sia poco più di una capanna, e come sia necessario per le persone di quel luogo un vero Centro Sanitario, con una particolare attenzione per Maternità ed una Traumatologia adeguate.

Il Dr.  Paolo Meo visita un paziente nel fatiscente Centro Sanitario Statale di Bita. I pazienti sono tutti ammucchiati su un unico letto

Il Dr. Meo visita un paziente nel fatiscente Centro Sanitario Statale di Bita. I pazienti sono tutti ammucchiati su un unico letto

Il progetto nasce da questa evidente esigenza e prevede la realizzazione su circa 4 ettari di terreno di un Ospedale di Secondo Livello costruito a moduli e di una "Scuola di formazione Sanitaria" pratica e di parassitologia, per personale locale e per medici e personale sanitario europeo. La strategia scelta è quella di realizzare la struttura per blocchi,  compiendo le opere strutturali ed attivando la gestione per poi iniziare la fase successiva una volta stabilizzata la gestione della precedente.

La Fondazione Onlus del ME.T. realizza  il progetto dell'ospedale e del centro formativo con servizi e strutture annesse; finanzia  il progetto  rispettando il piano finanziario suddiviso per fasi; controlla e supervisiona con il proprio personale in loco di fiducia e direttamente con personale aziendale  lo stato di avanzamento dei lavori e l'attivazione della gestione; assume la direzione sanitaria dell'ospedale attraverso il dr. Meo o persona da lui delegata; inserisce all'interno della struttura personale medico e paramedico fiduciario della fondazione, gestirà gli aspetti tecnici, scientifici e di formazione.

La Congregazione mette a disposizione il terreno individuato per una estensione di 4 / 5 ettari; realizza il progetto economico con il preventivo delle spese;  effettua i lavori di realizzazione delle strutture secondo i programmi e le fasi previste nel progetto; assume il carico della gestione dell'ospedale inserendo personale sanitario generico ed anche specializzato. Per accordo tra le parti verrà realizzato un consiglio di amministrazione misto per la gestione globale del programma.

Progetto Centro Sanitario Bita

Allo stato attuale è allo studio il progetto di fattibilità dell'intero ospedale, dei servizi e del centro di formazione. Tutti i padiglioni sono caratterizzate da una realizzazione a moduli separati da erigere secondo una tabella di marcia studiata in base alle esigenze della gestione pratica.

  • a. BLOCCO MEDICO: sale visite adulti e pediatria, medicheria,infermeria, farmacia, servizi igienici; ricoveri
  • b. BLOCCO DIAGNOSTICO: sala microbiologia, sala chimica chimica - ematologia; sala sterilizzazione-lavaggio ufficio, magazzino, servizi, sala didattica, segreteria;
  • c. BLOCCO MATERNITA': sala visite ginecologia, sala osservazione, infermeria, medicheria, magazzino, servizi, sala travaglio,  sala medica, lavaggio sterilizzazione sala osservazione, sala assistenza neonatale – sala incubatrici, servizio trasfusionale; sale ricoveri ( 4 x 4 letti) con servizi;
  • d. BLOCCO TRAUMATOLOGIA PICCOLA CHIRURGIA: sala visite ortopedia traumatologia, sala visite chirurgia, sala gessi, infermeria, sala medica, sala piccola chirurgia, magazzino e servizi, sala ricoveri.
  • e. BLOCCO CHIRURGIA - BANCA SANGUE infermeria, sala medici, sale chirurgiche (2), spogliatoio personale medico, spogliatoio infermieri, lavabo, sterilizzazione ferri, magazzino, sala preanestesia, servizi, ricoveri;
  • f.  BLOCCO MEDICINA DI COMUNITA' sale visita(2), infermeria, ufficio, servizi, aule formazione della popolazione e del personale, magazzino, vaccinazioni, servizi;

 

SERVIZI COMPLEMENTARI previsti per il funzionamento dell'ospedale:

  • sistema di stoccaggio acqua piovana e condotta dal pozzo;
  • sistema potabilizzazione e controllo acque;
  • sistema produzione energia elettrica ( solare, generatori, );
  • sistema smaltimento rifiuti solidi e speciali, inceneritore;
  • morgue;
  • fossa settica con sistema fognario;

Nell'area considerata, separata dal perimetro dell'ospedale sono compresi:

  1. BLOCCO ABITAZIONE DIREZIONE: entrata – salone, cucina, cameretta, ripostiglio, camera letto con bagno, camera letto con bagno, studio, veranda
  2. BLOCCO GUESTHOUSE: (x 4) camera con bagno, saloncino con angolo cottura, studiolo
  3. BLOCCO ABITAZIONI: (x 10) camera con bagno, angolo studio;
  4. BLOCCO SERVIZI: refettorio, sala bar – televisione, sala lettura, cucina cambusa, magazzino, area frigoriferi, lavanderia, stireria autofficina- servizi tecnici elettronici.

Area destinata alla realizzazione dell'Ospedale Costruzione della fossa settica

Esempio Blocco Abitazioni Ipotesi Costruttiva Blocco Abitazioni

PRIMA FASE DEL PROGETTO
2009 – 2010

 

  1. Missioni ispettive, di studio e verifica delle esigenze locali ( 2009 -2011)
  2. Studio epidemiologico e delle esigenze sanitarie dell’area di Bita ( 2010 -2011 )
  3. Realizzazione della prima abitazione per il personale sanitario nell’area di proprietà della Congregazione delle Suore di Namur. (2010)

SECONDA FASE DEL PROGETTO 2010 – 2012

  1. Individuazione del terreno messo a disposizione per la costruzione della struttura ospedaliera;
  2. REALIZZAZIONE DEL PROGETTO E STUDIO ARCHITETTONICO DEL PRIMO BLOCCO MEDICO E DIAGNOSTICO,

Il blocco medico diagnostico è così realizzato

a.  BLOCCO MEDICO:

edificio in pianta ad L, realizzato in muratura delle dimensioni di 5 mt. lineari ;  3.5mt / 3.0 mt di altezza con tetto a spiovente) costituito da:

  mt. lineari mt. quadri
Sala visita adulti x4 20 mq
Sala visita pediatrica x4 20 mq
Infermeria x5 25 mq
WC Personale x3 15 mq
Medicheria x5 25 mq
Farmacia x7 35 mq
Totale mq x30 150 mq
Con aggiunta di un corridoio coperto 2.70 mt x 30 mt con muro a foratini

b. BLOCCO DIAGNOSTICO:

edificio in pianta ad L, realizzato in muratura delle dimensioni di 5 mt. lineari ;  3.5mt / 3.0 mt di altezza con tetto a spiovente) costituito da:

  mt. lineari mt. quadri
Magazzino x3 15 mq
Sterilizzatore-Lavaggio x2 10 mq
Sala Microbiologia x4 20 mq
WC lavabi x2 10 mq
Sala Chimica - Ematologia x5 25 mq
Ufficio x4 20 mq
WC (Personale) x3 52 mq
Sala Didattica x7 35 mq
Totale mq x30 150 mq

 

 

Esempio di architettura locale presa ad esempio per il primo blocco Esempio di corridoio interno potetto dalla pioggia e dal calore

Esempi di architettura locale. Modello di costruzione del primo blocco e visione del corridoio interno protetto per pioggia e calore

Il BLOCCO MEDICO –DIAGNOSTICO è già progettato e sono stati realizzati i disegni esecutivi da parte dell’architetto Beatrice Mosca (aprile –agosto 2011). Sono stati studiati i materiali e la migliore architettura applicabile nella realtà locale, adeguandosi ad esigenze, necessità e cultura.
Sono state studiate le linee architettoniche e gli spazi minimi ma indispensabili per iniziare l’attività sanitaria el più breve tempo possibile.

Al termine della fase costruttiva del BLOCCO MEDICO DIAGNOSTICO (ottobre 2011 marzo 2012) verrà immediatamente attivata la fase di gestione sanitaria con l’immediato avvio dei servizi di assistenza sanitaria alla popolazione locale.

Verranno attivati i due ambulatori visite, adulti e pediatrico con una infermeria ed una medicheria attrezzata per piccoli interventi di Pronto Soccorso e piccola chirurgia. Una farmacia sarà disponibile per le esigenze della popolazione. L’approvvigionamento dei farmaci sarà locale ed attraverso canali internazionali.
Contemporaneamente verrà attivato il centro diagnostico iniziando con la sezione di parassitologia e parassitologia e microbiologia tropicale a cui seguirà il laboratorio della ematologia e della chimica clinica. Una stanza della struttura sarà dedicata ad incontri formativi e scuola per il personale sanitario locale e per la formazione della popolazione locale.

Una volta attivato il centro sanitario si continuerà la progettazione completando il “Blocco Medico” con una struttura modulare specolare ad L dedicata alle stanze ricovero ed ai servizi connessi.

Realizzato il BLOCCO MEDICO-DIAGNOSTICO la congregazione, con la supervisione della Fondazione CESMET di Roma, aprirà la struttura al pubblico gestendo con del proprio personale infermieristico e sanitario sia il dispensario che la farmacia che il laboratorio.

Per accordi tra le parti il CESMET effettuerà la direzione e supervisione medica e scientifica, e avrà la facoltà di intervenire con proprio  personale fiduciario, medico, infermieristico o tecnico.

Progetto formazione Sanità Tropicale

TERZA FASE DEL PROGETTO
2013 - 2015

Completata la costruzione dell’Ospedale e della sezione costruttiva di  Accoglienza per personale espatriato e per studenti, la FONDAZIONE MET desidera impegnarsi nella realizzazione di un Centro di Formazione in Salute Tropicale  e Studi sui Parassiti dell'uomo (Parassitologia), che abbia come obiettivo la pratica ospedaliera e di laboratorio per studenti e specializzandi medici e per personale sanitario sia locale che proveniente dalle “scuole di malattie infettive e tropicali” e da “corsi master” europei ed in particolare italiani.    

La scuola avrà come obiettivo la formazione pratica del personale infermieristico e assistenti di sanità locali in medicina di comunità, e la formazione di personale locale attraverso un insegnamento pratico. Per questo motivo sono già stati presi contatti e primi accordi con il centro di formazione sanitaria CEFA, dell’opedale di Monkole in Kishasa realizzato dall’OPUS DEI da diversi anni. (http://www.cefacongo.org/index.html)

Progetto Formazione Sanità Tropicale