La Fondazione CESMET ONLUS in Tanzania

La Fondazione CESMET ONLUS in Tanzania

La FONDAZIONE CESMET, CENTRO STUDI DI MEDICINA TROPICALE ONLUS, per realizzare gli interventi sanitari in Tanzania, in seguito agli accordi presi con la Congregazione di Santa Elisabetta, ha istituito una “SEZIONE TANZANIA” che, con il supporto tecnico e scientifico del MET CLINICA DEL VIAGGIATORE, Centro Clinico di Medicina Tropicale e dei Viaggi, ha iniziato a gestire un programma di:
(1) “supporto alla gestione ed alla manutenzione dell'attuale dispensario e futuro dell'ospedale  San Pio di Maganzo/Ushirombo, nella regione di Geita, a sud ovest della  città di Mwanza, grande città, polo economico e turistico, sulle rive sud del lago Vittoria in Tanzania;
(2) “assistenza sanitaria e scientifica in favore della popolazione locale attraverso la gestione di servizi clinici e diagnostici dell'ospedale di San Pio”, allo scopo di favorire, come previsto dalla legislazione della Tanzania, l'assistenza gratuita ai bambini sotto i 5 anni ed agli anziani sopra i 65 anni.
La Fondazione ha stabilito un primo piano quadriennale in cui, accanto all'impegno di aiutare le suore nella gestione dell'ospedale, si propone come obiettivo la realizzazione di alcuni progetti riguardanti  i servizi ospedalieri ed in particolare la diagnostica di laboratorio e la creazione di un dipartimento di malattie infettive e tropicali.

(A) Emergenza inquinamento microbico nel nostro ospedale

Nel corso del 2016 sono stati effettuati studi di fattibilità e ricerche microbiologiche ed epidemiologiche per definire le caratteristiche della nuova struttura e della organizzazione del servizio. Nel corso di queste verifiche è emersa una grave situazione di contaminazione microbiologica sia batterica che virale dell’ambiente destinato al laboratorio. Il laboratorio si trova attualmente all’interno della struttura sanitaria in area limitrofe al “centro materno infantile”, ambulatorio dove vengono visitate decine di donne in gravidanza ogni giorno  e dove sostano per lunghi periodi piccoli bambini per le campagne di vaccinazioni. Il laboratorio è collocato nella struttura dove si trovano anche la sala parto ed i reparti di ricovero ostetrici e della medicina generale.
Questa grave situazione di contaminazione microbica è emersa da una indagine effettuata sia nell’ambiente del laboratorio che nella stanza prelievi, che nelle aree dell’ospedale. Tutto questa ha creato un rischio di contaminazione e di contagio non indifferente per la popolazione infantile e per la categoria particolarmente  a rischio delle donne in gravidanza. Si sono verificati alcuni casi di infezioni di tipo ospedaliero in pazienti sia pediatrici che adulti. Particolarmente gravi alcuni casi di contagio di donne in gravidanza. Sono state evidenziate carenze di sterilità nella sala medicazioni e primo soccorso con contaminazioni degli stessi ferri chirurgici.
Proposta progettuale:
Per questo motivo si è pensato di intervenire d’urgenza sia con personale specializzato che con il personale presente a San Pio Hospital, da formare, per intervenire sulla criticità ambientale microbiologica, effettuando anche una formazione specifica e permanente. La struttura ospedaliera verrà dotata di strumenti, equipaggiamenti e materiali che permettano di sanificare e di abbattere le cariche microbiche. Questo ultimo trimestre sarà dedicato al controllo degli ambienti ospedalieri ed alla attenzione alla qualità degli esami attraverso un programma di emergenza che consenta di:



(B)  Progetto: “LABORATORIO, un buon esame salva una vita”

Nell’ambito del Programma Globale di Supporto ed Implementazione dei servizi sanitari della Struttura “San Pio Hospital”,  il progetto “LABORATORIO, un buon esame salva una vita”, costituisce una priorità ed un elemento determinante per consentire alla struttura sanitaria “San Pio” di trasformarsi da “dispensario generale” in “ospedale territoriale” nel quadriennio 2017-2020, adeguandosi alle leggi nazionali.

L'Obiettivo del quadriennio  2017/2020 è la “realizzazione e la gestione del laboratorio dell’ospedale”, un servizio essenziale nella assistenza sanitaria alla popolazione, completamente scoperta dai servizi diagnostici.
“Un buon esame diagnostico di laboratorio è necessario per salvare una vita”.

Come Proposta programmatica e progettuale la Fondazione ha studiato nel 2016 le attuali e future esigenze diagnostiche della struttura clinica “San Pio”, riferimento clinico attuale per oltre 200 pazienti al giorno, con servizi di medicina generale, ricoveri, centro materno infantile con servizi per donne in gravidanza, sala parto, ricoveri ginecologici, servizio neonatale e pediatrico sotto i cinque anni, centro vaccinazione, farmacia - dispensario medicine. Ha effettuato una ricerca nel territorio per valutare la presenza di laboratori e la loro capacità diagnostica, dialogando con le autorità regionali del distretto di Geita, Mwanza. I risultati hanno evidenziato che  nella regione di Geita, territorio grande quanto la Lombardia in Italia, esiste una carenza assoluta di centri diagnostici sia in numero che in qualità.
La proposta avanzata dalla Fondazione CESMET ONLUS nell’ambito della crescita della struttura San Pio – Maganzo, è quella di realizzare un “laboratorio generale” che diventi riferimento regionale nella diagnosi delle malattie per la popolazione del centro nord della Tanzania. Obiettivo è quello di  essere un centro di riferimento per la diagnostica delle malattie infettive, in particolare per la malaria, TBC ed HIV,  e per lo screening sulle sacche di sangue per le trasfusioni, attraverso test appropriati e affidabili, allo scopo di abbattere l’insorgenza di gravi malattie nei post trasfusi. Il centro diagnostico “San Pio” dovrà essere anche “centro didattico” per il training e l’aggiornamento degli assistenti e tecnici di laboratorio e per aggiornamento diagnostico per biologi e medici.


(C) Progetto DI SVILUPPO del  SAN PIO HOSPITAL MAGANZO da dispensario di zona ad ospedale territoriale

L'Oobiettivo del quadriennio  2017/2020  è (1) l’adeguamento della struttura, degli equipaggiamenti e del personale alle leggi ed ai regolamenti sanitari della Tanzania per permettere lo sviluppo da dispensario di zona ad Health Center e quindi ad Ospedale Territoriale, con l’implementazione dei servizi  e della gestione dei diversi dipartimenti della struttura sanitaria, secondo i bisogni della popolazione e le necessità derivate da uno studio epidemiologico attento ed approfondito delle realtà sanitarie della regione di Geita;
(2) fornire assistenza sanitaria gratuita alla popolazione infantile, alla popolazione sopra i 65 anni di età, come richiesto dalle leggi dello stato, fornire assistenza alle donne in gravidanza al momento del parto ed alla popolazione indigente; (3) sviluppare dipartimenti essenziali per il buon andamento della struttura ospedaliera, e tra questi un Pronto Soccorso,  una sala chirurgica per effettuare interventi di piccola e media chirurgia generale ed ortopedica e un dipartimento di malattie infettive con ricoveri per malaria, HIV e TBC e la realizzazione di alcune stanze isolamento; la realizzazione di un laboratorio dedicato alla diagnostica per l’ospedale e per le esigenze generali regionali; (e) lo sviluppo di alcune specializzazioni particolarmente utili alla assistenza in loco tra cui oculistica, odontoiatria, ginecologia ed ostetricia e pediatria; la realizzazione di una radiologia adeguata alle esigenze dell’ospedale ed alle esigenze della popolazione locale, un servizio diagnostico per immagini essenziale nella assistenza sanitaria alla popolazione, completamente scoperta dai servizi diagnostici generali.

Come Proposta programmatica e progettuale la Fondazione ha studiato nel 2015/2016  le attuali e future esigenze cliniche, diagnostiche e terapeutiche dei pazienti afferenti alla struttura clinica “San Pio”, riferimento clinico attuale per oltre 200 pazienti al giorno, ha valutato la situazione epidemiologica dei pazienti afferenti alla struttura e le esigenze della popolazione afferente all’ospedale regionale ed alle strutture sanitarie della regione. Alla scopo ha effettuato una ricerca nel territorio per valutare la presenza di strutture curative, diagnostiche e la loro capacità tecnica e scientifica e di servizio nei confronti della popolazione, dialogando con le autorità regionali del distretto di Geita, Mwanza.  I risultati hanno evidenziato che  nella regione di Geita, territorio grande quanto la Lombardia in Italia, esiste una carenza di assistenza sia per la parte medica che chirurgica, con un deficit completo di capacità diagnostica sia per immagini che di laboratorio. La proposta avanzata dalla Fondazione CESMET ONLUS nell’ambito della crescita della struttura San Pio – Maganzo, è quella di implementare i servizi e le offerte sanitarie dell’ospedale che diventi riferimento regionale nella cura, diagnosi e prevenzione delle malattie per la popolazione del centro nord della Tanzania. Obiettivo è anche quello di  essere un centro di riferimento per le cure mediche, di chirurgia di base,  diagnostica di immagini e di laboratorio. Il centro clinico e diagnostico “San Pio”, per le sue caratteristiche strutturali e di servizi  dovrà essere anche “centro didattico” per il training e l’aggiornamento degli assistenti, tecnici e per biologi e medici.

L'ospedale di” San Pio”, realizzato dal vescovo LUDOVICK JOSEPH MINDE, l'ordinario della diocesi di Kahama, sui terreni diocesani, fin dal 2008, è stato affidato alla Congregazione delle Suore di Santa Elisabetta che dal 2011 ne curano la gestione completa.

Dal 2014 la FONDAZIONE CESMET ONLUS ha iniziato con la Congregazione delle suore una verifica comune sulla possibilità di cogestire la struttura ospedaliera e l'attività sanitaria e formativa annessa.
Dopo un anno di studi, verifiche, missioni, ufficialmente, il 26 Febbraio 2015, durante una riunione comune indetta presso la Casa Generalizia della Congregazione, in presenza del vescovo, S.E. Ludovick Joseph Minde, del Consiglio Generalizio della Congregazione ed di una commissione della Fondazione, presieduta dal Presidente, dr. Paolo Meo, la Madre Generale delle Suore di Santa Elisabetta Sr. M. Samuela Werbińska ha ufficialmente richiesto alla FONDAZIONE CESMET ONLUS di intervenire con un programma sanitario e di supporto all'attuale dispensario e futuro ospedale ed alla attività delle suore in Tanzania.  

La SEZIONE TANZANIA della Fondazione CESMET  si propone al paese ed alla popolazione locale con“fini di solidarietà sociale” nel settore sanitario, in particolare della medicina tropicale, della medicina internazionale e preventiva.  
Si propone nel quadriennio 2016 /2019 di realizzare alcuni progetti di assistenza, di formazione e di ricerca, nell'area di Ushirombo, regione di Geita, consolidando eventualmente nel decennio 2019 / 2029 i programmi intrapresi e lavorando, nei limiti delle proprie possibilità progettuali ed economiche dove nel paese sarà necessario per assolvere allo statuto della Fondazione medesima.

La FONDAZIONE CESMET ONLUS si propone di realizzare anche progetti, attività, organizzazione nel campo sociale, della educazione e della formazione a favore della popolazione infantile ma anche adulta presente a Maganzo, Ushirombo e nelle aree più vicine.

 

Anche voi potete sostenere i progetti della Fondazione, in uno dei seguenti modi:

1) Effettuando un bonifico bancario alle seguenti coordinate:

Fondazione Cesmet Centro Studi di Medicina Tropicale

IBAN: IT 12 W0103003271000061266647

2) Effettuando una donazione mediante PayPal:

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