Emergenza inquinamento microbico nel nostro ospedale

"Durante il mio lavoro in tanzania mi sono reso conto di quanti bambini muoiono e di quante malattie si diffondono per una cattiva gestione del laboratorio nell'ospedale.
Per quasto motivo
abbiamo urgente bisogno di un tuo contributo per risolvere il grave problema di inquinamento batterico e virale nell'ospedale di San Pio.
Per dare il tuo "piccolo grande contributo" ed essere partecipe al progetto clicca qui.

Grazie.

Paolo Meo"

INTRODUZIONE AL PROGETTO

La “FONDAZIONE CESMET, CENTRO STUDI DI MEDICINA TROPICALE ONLUS" nasce allo scopo di aiutare la popolazione più vulnerabile nei paesi tropicali, mettendo loro a disposizione  l’attività del centro clinico MET, specializzato in medicina tropicale ed internazionale e medicina preventiva.   
La Fondazione svolge la propria attività in Italia, realizzando progetti a favore di persone e comunità in gravi difficoltà e all’estero in paesi delle aree tropicali ed in aree dove c’è il bisogno e l’urgenza di assistenza sanitaria.
La Fondazione si propone fini di solidarietà sociale nel settore sanitario, in particolare della medicina tropicale, della medicina internazionale e preventiva, realizzando progetti di assistenza, di formazione e di ricerca.

Realizza inoltre progetti, attività, organizzazione e gestione nel campo socio-sanitario, dell’educazione, della formazione scientifica e divulgativa e della assistenza sociale a favore delle persone e delle popolazioni in gravi difficoltà.  
Svolge la sua attività di cooperazione allo sviluppo per le popolazioni dei paesi disagiati e delle aree tropicali, attraverso lo studio, la realizzazione e la gestione di progetti, la realizzazione di interventi di sostegno economico a progetti gemellati, l’erogazione di sovvenzioni e aiuti umanitari.

Dall’anno 2015 la FONDAZIONE CESMET ONLUS ha avviato, con la Congregazione delle “Suore Ospedaliere di Santa Elisabetta” un programma di cooperazione per la gestione della struttura sanitaria “San Pio a Maganzo”, Ushirombo, in Tanzania” e per attivare un’assistenza sanitaria e formativa per combattere in particolare la malaria e le altre malattie tropicali.
Rispetto ad altre regioni della Tanzania, che hanno percentuali endemiche di malaria variabili tra il 2 e il 10%, nella  regione ove opera l’ospedale tale percentuale si attesta sul 30%.

Dall’anno 2016 la Fondazione Cesmet è intervenuta con un programma sanitario e di supporto all'attuale dispensario e futuro ospedale San Pio.
Da un’attenta analisi delle patologie infettive, si è riscontrato che persone che usufruivano dei servizi ospedalieri, entravano sane e contraevano malattie dovute alla contaminazione da reperti esaminati dal laboratorio.

Nell’ambito del Programma Globale di “ Supporto ed Implementazione dei servizi sanitari della Struttura San Pio Hospital ” attivato dalla Fondazione è stato individuato ed estrapolato un microprogetto  di urgenza per combattere la contaminazione microbiologica.
“LABORATORIO, un buon esame salva una vita”,costituisce un programma  prioritario ed un elemento determinante per consentire alla struttura sanitaria “San Pio” di trasformarsi da “dispensario generale” in “ospedale territoriale” in osservanza delle leggi nazionali della Repubblica unita di Tanzania
Tale progetto, elaborato dalla Fondazione CESMET ONLUS, nell’ambito del più ampio programma di crescita e gestione della struttura sanitaria San Pio Hospital –  Maganzo, ha come obiettivo la realizzazione di un “laboratorio generale” che diventi riferimento regionale per la diagnosi delle malattie per la popolazione del centro nord della Tanzania.

Tale programma intende sviluppare una diagnostica qualitativa delle malattie infettive, in particolare per la malaria, TBC ed HIV, e per i virus più comuni mai diagnosticati nel paese.
Il raggiungimento di questo obiettivo consente di effettuare un programma di screening sulle sacche di sangue per le trasfusioni, attraverso test appropriati e affidabili, allo scopo di abbattere l’insorgenza di gravi malattie nei post trasfusi.

Il centro diagnostico “San Pio” servirà anche  come “centro didattico” per il training e l’aggiornamento degli assistenti e tecnici di laboratorio e per aggiornamento diagnostico per biologi e medici.
 

CRITICITA’ DELLO STATO ATTUALE

Nel corso del 2016 sono stati effettuati studi di fattibilità e ricerche microbiologiche ed epidemiologiche per definire le caratteristiche della nuova struttura e della organizzazione del servizio.
Nel corso di queste verifiche è emersa una grave situazione di contaminazione microbiologica sia batterica che virale dell’ambiente destinato al laboratorio.
Il laboratorio si trova attualmente all’interno della struttura sanitaria in area limitrofe al “centro materno infantile”, ambulatorio dove vengono visitate decine di donne in gravidanza ogni giorno  e dove sostano per lunghi periodi piccoli bambini per le campagne di vaccinazioni. Il laboratorio è collocato nella struttura dove si trovano anche la sala parto ed i reparti di ricovero ostetrici e della medicina generale.
Questa grave situazione di contaminazione microbica è emersa da una indagine effettuata sia nell’ambiente del laboratorio che nella stanza prelievi, che nelle aree dell’ospedale. Tutto questa ha creato un rischio di contaminazione e di contagio non indifferente per la popolazione infantile e per la categoria particolarmente  a rischio delle donne in gravidanza. Si sono verificati alcuni casi di infezioni di tipo ospedaliero in pazienti sia pediatrici che adulti. Particolarmente gravi alcuni casi di contagio di donne in gravidanza. Sono state evidenziate carenze di sterilità nella sala medicazioni e primo soccorso con contaminazioni degli stessi ferri chirurgici.

 

Proposta progettuale:

Per questo motivo si è pensato di intervenire d’urgenza sia con personale specializzato che con il personale presente a San Pio Hospital, da formare, per intervenire sulla criticità ambientale microbiologica, effettuando anche una formazione specifica e permanente.
La struttura ospedaliera ha urgente necessità di strumenti, equipaggiamenti e materiali che permettano di sanificare e di abbattere le cariche microbiche. Questo ultimo trimestre sarà dedicato al controllo degli ambienti ospedalieri ed alla attenzione alla qualità degli esami attraverso un programma di emergenza che consenta di:

(1) Migliorare la qualità del lavoro del laboratorio e dei test revisionando le metodiche di tutti gli esami diagnostici effettuati nella piccola struttura di laboratorio, per consentire un ridotto inquinamento microbico ambientale; allo scopo sarà richiesta la figura di un tecnico di laboratorio esperto nelle tecniche diagnostiche e di un tecnico igienista ambientale;

(2) Acquistare immediatamente, in regime di urgenza, equipaggiamenti e materiali efficaci nella gestione della detergenza e della sanificazione ambientale con l’abbattimento delle cariche ambientali. Saranno utilizzati prodotti idonei alla detergenza con basi ammoniche quaternarie,  prodotti ed attrezzature per effettuare una sanificazione dell’ospedale attraverso l’aspersione del “perossido di idrogeno e ioni argento”, diffusi con il nuovo sistema della “aspersione a secco”; verranno applicate lampade UVB – ultraviolette, da sistemare nel laboratorio e nei diversi reparti della struttura sanitaria San Pio.

(3) Eseguire una formazione del personale di laboratorio e di tutto il personale infermieristico ed ausiliario che lavora nella struttura per migliorare i livelli di sterilità dell’ospedale ed abbattere i rischi di infezioni ospedaliere, assai pericolose soprattutto per le categorie di pazienti considerati a rischio: popolazione sotto i 5 anni, neonati, donne in gravidanza, popolazione anziana sopra i 65 anni di età a rischio, che si recano presso il dispensario;

(4) Implementare l’attuale personale per consentire una migliore gestione della attività interna e del controllo degli ambienti;

 

L’attività globale del progetto, sia diagnostica sia di igiene ambientale,  verrà impostata, controllata e monitorata costantemente dal personale della Fondazione coordinato dal dr. Paolo Meo che effettuerà nel corso del trimestre due missioni di controllo, con una microbiologa per impostare il controllo microbico di qualità e per avviare  il programma di formazione continua del personale locale.
Sarà necessario recarsi anche nella capitale Dar Es Salam, a 1300km di distanza,  per la verifica e gli acquisti delle attrezzature idonee al raggiungimento degli obiettivi posti. Nel corso del trimestre si metterà in “sicurezza microbiologica” sia il laboratorio che l’intera struttura ospedaliera adottando criteri comportamentali di tutto il personale ma soprattutto procedendo alla sanificazione globale degli ambienti. Durante questo intervento di urgenza operativa verrà migliorato globalmente lo standard dei test e la gestione della attuale struttura presente, e verranno poste le basi per la realizzazione del futuro laboratorio

 

COSTI DEL PROGRAMMA

Si stima un costo complessivo di 20.000 € di cui:

(1) 5.000 € per la presa in carico per i prossimi 3 mesi dell’attuale personale presente:           

  • 2 assistenti di laboratorio,
  • 1 infermiere prelevatore,
  • 1 amministrativo;
  • del nuovo personale:
  • 1 tecnico di laboratorio esperto in diagnostica
  • 1 tecnico igienista ambientale.

Obiettivo la formazione del personale della struttura e la gestione qualitativamente elevata della diagnostica e il miglioramento della situazione igienica ed ambientale della struttura; 
 

(2) 8.000 € per l’acquisto delle attrezzature e materiali per il controllo ambientale, la detergenza, la sanificazione per un abbattimento definitivo delle cariche microbiche batteriche e virali, comprese le attrezzature d’uso degli UVB;

(3) 3.000 €  per l’acquisto di equipaggiamenti e materiali idonei alla effettuazione delle culture microbiche necessarie per i controlli ambientali;

(4) 4.000 €quale contributo per le spese di viaggio, vitto e alloggio per missioni dall’Italia , effettuate per controllo di qualità, per l’avviamento dei processi di bonifica, e per  avviamento dei nuovi esami diagnostici e della impostazione per la diagnosi e ricerca sulla malaria; l’avviamento della diagnostica microbiologica.

  • 2 missioni del responsabile del progetto di dieci giorni ciascuna,
  • 1 missione di un microbiologo, a supporto dei test di controllo nella struttura.

 

 

                                               Il Presidente della Fondazione CESMET onlus

                                                                              Dr. Paolo Meo

 

 

 

Anche voi potete sostenere i progetti della Fondazione, in uno dei seguenti modi:

1) Effettuando un bonifico bancario alle seguenti coordinate:

Fondazione Cesmet Centro Studi di Medicina Tropicale

IBAN: IT 12 W0103003271000061266647

2) Effettuando una donazione mediante PayPal:

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