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FEBBRE GIALLA

Agente Patogeno: virus della Febbre Gialla: Flavivirus

Incubazione:3-6 giorni

Porta d'ingresso: cute, attraverso punture di insetti.

Aspetti Clinici: forme asintomatiche: (60 % del totale); forme lievi con rialzo febbrile; forme gravi con sintomatologia generale,dolori generalizzati, emorragie precoci e gravi,ittero, in seguito insufficienza epatica e renale sempre più grave. La morte può intervenire nei primi giorni di malattia, generalmente non oltre il decimo, nelle forme a carattere emorragico fin dall'inizio.

Mortalità: nei casi gravi è del 20% con punte che raggiungono l'80% in caso di epidemie.

Trasmissione: puntura di zanzare: Aedes Aegypti ed Haemagogus

VACCINAZIONE

Calendario: non obbligatoria in Italia. Si rende obbligatoria 10 giorni prima di partire per coloro che si recano nei paesi tropicali o subtropicali, o che passano o soggiornano in paesi infetti o endemici (vedi tabelle) prima di recarsi in altri paesi dove è presente la zanzara.

Per i viaggiatori internazionali: alcuni paesi la rendono obbligatoria per entrare nel proprio territorio; in alcuni paesi dove sono presenti epidemie o dove sono segnalati anche casi sporadici è fortemente consigliata; in molti paesi può essere tralasciata a meno che non si passi da paesi dove è presente la malattia, in questo caso è obbligatoria per legge.

Controindicazioni: primo anno di vita; primo trimestre di gravidanza; allergia accertata all'uovo.

Effetti collaterali: locali: lieve rossore, dolenzia, indurimento della parte momentaneo.

In commercio: Stamaril ® (iniettivo)

EPATITE B

Agente patogeno: virus dell'epatite B: Epadnavirus.

Incubazione:60-180 giorni.

Porta di ingresso: sangue (trasfusioni, aghi, siringhe, strumenti chirurgici contaminati, trapianto di organi infetti, parto), microlesioni della cute o delle mucose in particolare degli organi sessuali a contatto con materiali biologici infetti (rapporti sessuali, chirurgia, interventi odontoiatrici).

Aspetti clinici: forme asintomatiche: (65-70% del totale). Forme anitteriche: frequenti nei bambini. Malessere generale, astenia, nausea, anoressia, vomito, febbre. Forme itteriche: come le precedenti, con ittero successivo ingravescente e (raramente nel bambino) urine ipercromiche e feci acoliche. Rara la forma fulminante, a esito letale.

Evoluzione: negli adulti il 10% dei casi (la percentuale è maggiore nei bambini) può cronicizzare ed evolvere verso una cirrosi o un epatocarcinoma. Tali complicanze sono inversamente proporzionali all'età di insorgenza. Superata l'infezione acuta, il soggetto può divenire portatore sano e può trasmettere il virus ad altri soggetti.

Trasmissione: rapporti sessuali, sangue infetto o altri liquidi biologici, anche se in minor misura. Trasmissione verticale dalla madre al figlio durante il parto.

VACCINAZIONE

E' obbligatoria in Italia dal 1991 per tutti i nuovi nati e, per i dodici anni successivi all'entrata in vigore della legge, per gli adolescenti nel corso del 12° anno. Il vaccino viene inoltre fornito ai soggetti delle seguenti categorie a rischio (D.M 4.10.1991):

  • Conviventi, in particolare bambini, e altre persone a contatto con soggetti HBsAg positivi.
  • Politrasfusi, emofilici, emodializzati
  • Vittime di punture accidentali con aghi potenzialmente infetti.
  • Soggetti affetti da lesioni croniche eczematose e psoriasiche della cute delle mani. Detenuti negli Istituti di prevenzione e pena.
  • Persone che si rechino all'estero, per motivi di lavoro, in aree geografiche ad alta endemia di HBV.
  • Tossicodipendenti, omosessuali e soggetti dediti alla prostituzione.
  • Personale sanitario di nuova assunzione nel SSN e personale già impegnato in attività a maggior rischio di contagio, segnatamente che lavori in reparti di emodialisi, rianimazione, oncologia, chirurgia generale e specialistica, ostetricia, malattie infettive, ematologia, laboratori di analisi, centri trasfusionali, sale operatorie, studi dentistici, medicina legale e sale autoptiche, pronto soccorso.
  • Soggetti che svolgono attività di lavoro, studio e volontariato nel settore della sanità.
  • Personale e ospiti di istituti ritardati mentali.
  • Personale religioso che svolge attività nell'ambito dell'assistenza sanitaria.
  • Personale addetto alla lavorazione degli emoderivati.
  • Personale della Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo degli agenti di custodia, Comandi Provinciali dei Vigili del Fuoco, Comandi Municipali dei Vigili Urbani.
  • Addetti ai servizi di raccolta, trasporto e smaltimento dei rifiuti.

Il vaccino attualmente in uso, prodotto con tecniche di ingegneria genetica, è efficace e privo di rischi.

Viene somministrato per via i.m. nella parte antero-laterale della coscia del lattante, e nel deltoide al di sopra dei 10 anni.

Calendario VACCINALE:

  • Per i neonati:1° dose 2-3° mese (con OPV-DTP); 2° dose 4-5° mese (con OPV-DTP); 3° dose 3° mese; 4° dose 11-12° mese.
  • Per tutti gli altri soggetti:1° dose tempo 0; 2° dose dopo un mese; 3° dose dopo sei mesi dalla prima.

Viaggiatori internazionali: si consiglia la somministrazione del vaccino a tutti coloro che si recano in paesi iperendemici in particolare in paesi della fascia tropicale e subtropicale, dei paesi dell'Est Europeo, e del Bacino del Mediterraneo. E' opportuno che tutti coloro che si recano per motivi di lavoro e per periodi prolungati effettuino la vaccinazione.

Controindicazioni: oltre a quelle generiche vi è in particolare:

- L'ipersensibilità accertata verso i componenti del vaccino.

Effetti collaterali: locali : eritema, tumefazione, prurito, dolore in sede di iniezione (idrossido di alluminio), di lieve durata; generali : (circa 5%). Febbre, cefalea, nausea, vertigini, mialgie, dolori articolari, di breve durata.

FEBBRE TIFOIDE

Agente Patogeno: Salmonella Typhi. Batterio gram negativo asporigeno, capsulato.

Incubazione: 7 - 21 giorni (di media 10/15 giorni).

Porta d'ingresso: i batteri penetrano attraverso il cavo orale e raggiungono l'intestino.

Aspetti Clinici: frequenti le forme asintomatiche o paucisintomatiche con lieve sintomatologia intestinale e generale. Le forme con complicanze gravi quali l'enterorragia e la perforazione intestinale, frequenti nell'era preantibiotica, sono attualmente sempre più rare (2 -3% dei casi importanti). Altra complicanza, non infrequente, la colecistite acuta. Serio il problema dei portatori sani, che continuano a diffondere i batteri e costituiscono un problema di Sanità Pubblica.

Mortalità: legata soprattutto ai rari casi di enterorragia e perforazione intestinale.

Trasmissione: oro-fecale. Cibi o acqua contaminata o residui fecali anche minimi entrano attraverso il cavo orale. I batteri, superata la barriera gastrica, colonizzano l'intestino. Da questo penetrano nei linfonodi mesenterici dove si moltiplicano. Quindi, attraverso il dotto linfatico entrano nel torrente circolatorio. Dopo un certo periodo le salmonelle ritornano nell'intestino attraverso l'escrezione biliare.

VACCINAZIONE

Calendario: non è una vaccinazione obbligatoria nell'infanzia. E' consigliata a tutti coloro che manipolano il cibo e a categorie di lavoratori a rischio come addetti alla raccolta rifiuti solidi, personale sanitario ed altre categorie a rischio.

Per i viaggiatori internazionali: è una vaccinazione consigliata a tutti i viaggiatori che si recano in paesi tropicali e subtropicali. E' sicuramente consigliata a coloro che si recano in paesi del bacino del mediterraneo e dell'Est Europa. Studi molteplici internazionali, eseguiti in diversi paesi dell'area tropicale, hanno individuato le forme capsulate, e quindi portatrici dell'antigene Vi, prevalenti rispetto alle forme non Vi (oltre il 70%). Per questo motivo il vaccino iniettivo (polisaccaride Vi), nelle zone sopradescritte, ha una protezione maggiore.

Controindicazioni: bambini al di sotto dei tre anni, malattie infettive in atto e portatori di malattie croniche.

Effetti collaterali: rari i locali: eritema, tumefazione e dolore in sede di iniezione.

MENINGITE

Agente Patogeno: Meningococco (Neisseria Meningitidis). Batterio gram negativo asporigeno, assai labile in ambiente esterno.

Incubazione: 1 - 7 giorni (generalmente 2 o 3 giorni).

Porta d'ingresso: cavo orale, prime vie aeree.

Aspetti Clinici: inizio generalmente brusco, febbre elevata manifentazioni meningee fino al coma.

Mortalità: elevata nelle sepsi e nelle forme accompagnate da coagulazione intravascolare disseminata.

Trasmissione: via aerogena, favorenti le situazioni di sovraffollamento. Fonte d'infezione i portatori sani o paucisintomatici del batterio.

VACCINAZIONE

Calendario: non è una vaccinazione obbligatoria nell'infanzia. E' stata resa obbligatoria ai giovani di leva.

Per i viaggiatori internazionali: è consigliata ai viaggiatori che si recano nei paesi africani inclusi nella "cintura meningococcica" (Senegal, Gambia, Guinea Bissau, Guinea Conakry, Mali, Burkina Faso, Togo, Benin Ghana, Niger, Nigeria, Ciad, Cameroon, Rep. Centrafricane, Sudan, Etiopia, Gibuti, Eritrea, Somalia). Anche per i viaggiatori che si recano in India, in Cina ed in Mongolia, in particolare per chi si reca nelle provincie dove sono stati segnalati casi di meningite da Meningococco. E' sicuramente obbligatoria a tutti i pellegrini che si recano in pellegrinaggio alla Mecca.

Controindicazioni: malattie infettive acute in corso e malattie evolutive e croniche debilitanti.

Effetti collaterali: locali: raro il dolore con gonfiore nella zona di inoculo; generali: talvolta febbre e sintomi lievi delle prime vie aeree.

RABBIA

Agente Patogeno: virus rabico della famiglia dei Rhabdovirus.

Incubazione: da 10 a 240 giorni (periodo medio 60 - 90 giorni).

Porta d'ingresso: cute o mucose morse, graffiate o leccate da animali infetti. Il contatto con animale rabito è infettante nel 40-50 % dei casi.

Aspetti Clinici: in fase iniziale: dolori e parestesie nella zona della lesione, quindi stato di ansia ed irritabilità. Proseguendo, senza interventi terapeutici, segue la fase di eccitazione furiosa, con spasmi dei muscoli della deglutizione e della respirazione. (aereofobia - idrofobia), interviene l'exitus nella maggior parte dei casi.

Mortalità: in fase avanzata della malattia exitus nel 90% dei casi.

Trasmissione: attraverso il morso od i graffio dell'animale rabido. Anche la saliva lasciata in una zona lesa della cute può infettare l'individuo.

VACCINAZIONE

Calendario: non è una vaccinazione obbligatoria. Deve essere effettuata il giorno 0; 7° ;21° (o 28°) alla dose di 1ml e somministrata nel muscolo deltoide. E' raccomandata a veterinari, zoologi, laboratoristi,operatori sanitari, tenutari di animali.

Dopo il contagio: lavare abbondantemente la ferita con acqua e sapone. Disinfettare con tintura di iodio. Schema protezione post contagio: Dose del vaccino al giorno: 0; 3; 7; 14; 28; nella regione deltoidea del braccio. Immunoglobuline: 20 UI per Kg del peso corporeo; vanno somministrate contemporaneamente alla prima dose di vaccino e se non disponibili al 7° giorno. La copertura vaccinale è consigliata effettuarla con i nuovi vaccini il cui virus è stato inattivato su culture di cellule e su embrione purificato d'anatra.

Per i viaggiatori: tutti coloro che si recano in aree dove è possibile la presenza di animali rabidi o addirittura organizzano safari o battute di caccia, devono effettuare il ciclo vaccinale. E' opportuno consigliare un kit preventivo, da utilizzare un caso di sospetto contagio, formato da una dose di immunoglobuline umane (1500 U.I. per un peso di 75 Kg:) e tre dosi di vaccino post-esposizione.

Controindicazioni: non presenti.

Effetti collaterali: locali: dolore lieve con rigonfiamento ed eritema. Irritazione locale frequente.

ENCEFALITE GIAPPONESE

Agente Patogeno: virus appartenente alla famiglia dei Togavirus.

Incubazione: 3-5 giorni.

Porta d'ingresso: cute attraverso la puntura di una zanzara.

Aspetti Clinici: da forme subcliniche a lenta evoluzione a forme fulminanti con encefaliti o meningoencefaliti a rapida evoluzione.

Mortalità: tasso di letalità fino al 30%.

Trasmissione: puntura di zanzara del genere Culex, Aedes, Anopheles.

VACCINAZIONE

Calendario: è indicata una fiala 15 giorni prima del soggiorno in zona endemica. Vaccini mono e bivalenti.

Per i viaggiatori: si consiglia ai viaggiatori ed in particolare ai lavoratori che si recano in zone rurali, dove è segnalata la presenza del virus, per periodi superiori alle due settimane. In particolare nel periodo delle piogge.

Controindicazioni: malattie acute in atto. Gravidanza.

Effetti collaterali: locali: dolenzia e lieve indurimento.

DIFTERITE E TETANO

DIFTERITE

Agente patogeno: Corynebacterium Diphtheriae.

Incubazione: 1-7 giorni.

Porta d'ingresso: mucose delle vie respiratorie, raramente altre mucose.

Aspetti clinici: locali: formazione di una membrana che può ostruire le vie respiratorie. Generali: lesioni a livello cardiaco e del SNC dovute alla tossina prodotta dal germe.

Mortalità: 5% circa.

Trasmissione: goccioline di Flugge, anche da portatori sani.

TETANO

Agente patogeno: Clostridium Tetani, anaerobio.

Incubazione: 2-30 giorni (media 10 giorni).

Porta d'ingresso: ferite anche lievi contaminate e non pulite. Nel neonato cordone ombelicale.

Aspetti clinici: la tossina prodotta nella sede di infezione, raggiunto il SNC, altera la trasmissione dell'impulso nervoso ai muscoli.

Sintomi iniziali: cefalea, malessere, rigidità dei muscoli masticatori, del collo e del dorso.

Sintomi successivi: spasmi muscolari ingravescenti; se interessati i muscoli respiratori e laringei, può determinare morte per asfissia acuta.

Mortalità: fino al 50%. Dipende anche dalla localizzazione della ferita,in particolare se è localizzata nelle parti superiori del corpo.

Trasmissione: per contatto del germe, normalmente presente sotto forma di spore nella polvere, nel terriccio e nei rifiuti contaminati in particolare del terreno. Le spore entrano attraverso una ferita. Attenzione anche alle piccole ferite, come lesioni da puntura di spine di rosa.

VACCINAZIONE

Il vaccino è costituito da tossine inattivate (tossoidi). La vaccinazione antidifterica è obbligatoria in Italia dal 1939. Successivamente, dal 1968, è stata resa obbligatoria anche la vaccinazione antitetanica e le due vaccinazioni sono effettuate congiuntamente (DT).

Calendario: 1° dose 2-3° mese; 2° dose 4-5° mese; 3° dose dopo 6-12 mesi; 4° dose dopo 3-5 anni (prima dell'ammissione a scuola); richiami ogni 10 anni con una dose dimezzata di vaccino antidifterico (DT). N.B.: solo se l'intervallo trascorso dopo la prima dose supera un anno, o dopo le prime due dosi i cinque anni, il ciclo vaccinale di base (tre dosi) è stato completato; non sarà necessario ricominciare ex-novo, qualunque sia la durata dell'intervallo trascorso dopo la 3° dose.

Per i viaggiatori: si consiglia a chiunque si mette in viaggio il richiamo della vaccinazione antitetanica. Potrebbe essere buona norma, e sicuramente si consiglia, a chi si reca in zone dove la difterite è ancora presente, effettuare antitetanica ed antidifterica associate.

Controindicazioni: i rarissimi soggetti che dopo la prima somministrazione del vaccino DT abbiano manifestato effetti collaterali gravi, non dovranno assumere le successive dosi.

Effetti collaterali: reazioni in sede di iniezione (rossore, gonfiore, indurimento, dolore) che scompaiono in pochi giorni. Raramente febbricola o febbre, di breve durata.

POLIOMIELITE

Agente patogeno: Poliovirus.

Incubazione: 3-35 giorni (media 14 giorni).

Porta di ingresso: cavità orale, quindi faringe, intestino e talora SNC.

Aspetti clinici: sintomatologia poco caratteristica se non è interessato il SNC, altrimenti manifestazioni tipiche con paralisi muscolari ed esiti permanenti di paralisi flaccida (poliomielite paralitica). Può determinare grave insufficienza respiratoria e morte se colpisce rispettivamente i muscoli respiratori o i centri del respiro. Prima dell'avvento della vaccinazione in tutto il mondo erano presenti epidemie gravissime di polio paralitica; strategie vaccinali di massa hanno portato alla eradicazione della malattia in molti Paesi.

Trasmissione: la sorgente di infezione è l'uomo, il contagio avviene per via oro - fecale.

VACCINAZIONE

Obbligatoria in Italia dal 1966. Il vaccino adottato è quello a base di virus vivi attenuati secondo Sabin, somministrato per via orale, a distanza di almeno due ore dal pasto. E' utilizzato anche il vaccino iniettivo IPV che ha preso il posto di quello orale in diversi schemi vaccinali.

Calendario: 1° dose 2-3° mese; 2° dose 4-5° mese; 3° dose 11-12° mese; 4° dose 3° anno. Un ritardo di somministrazione di una delle dosi di vaccino non richiede mai di ricominciare il ciclo.

Viaggiatori internazionali: è consigliato il richiamo antipolio a tutti i viaggiatori che si recano in paesi dove sono segnalate epidemie o situazione di endemia diffusa su tutto il territorio con rischi reali di contatto con il virus.

Controindicazioni: tutte le limitazioni di ordine generale relativamente all'uso dei vaccini vivi. I bambini che non possono effettuare il vaccino vivo, attenuato, i loro fratelli e i familiari conviventi riceveranno vaccino antipolio parenterale a virus uccisi tipo Salk, con il seguente calendario: prime tre dosi con un intervallo di 6-8 settimane, 4° dose dopo 6-12 mesi, 5° dose all'ingresso nella scuola elementare, quindi una dose ogni cinque anni fino ai 18 anni di età.

Effetti collaterali: nel 10% circa dei vaccinati possono comparire lieve diarrea e inappetenza. L'insorgenza di paralisi causate dal vaccino è un rischio noto, ma raro (una ogni 7,8 milioni di dosi somministrate). 

EPATITE A

Agente patogeno: virus dell'epatite A.

Incubazione: 20 - 30 giorni.

Porta d'ingresso: orale .

Aspetti clinici: disturbi gastrointestinali, febbre, astenia, artralgie, ittero di durata variabile. Al di sotto dei due anni d'età è quasi sempre inapparente.

Evoluzione: di solito favorevole, tuttavia l'epatite A può essere la causa del 30% dei casi di epatite fulminante.

Trasmissione: oro-fecale attraverso cibi crudi o poco cotti (verdure, frutti di mare). Segnalati anche casi di trasmissione parenterale.

VACCINAZIONE

Vaccino composto da virus inattivato, altamente efficace e sicuro, somministrato per via intramuscolare. Raccomandata per i viaggiatori in zone ad alto rischio (30-100 casi/100mila abitanti/anno), per il personale sanitario, per gli addetti alla manipolazione di alimenti, per i soggetti che vivono in comunità chiuse, tossicodipendenti, omosessuali. Bambini < 10 anni dose pediatrica; > 10 anni dose adulti.

Calendario: dal 3° mese di vita: 1° dose tempo 0; 2° dose dopo 1 mese; 3° dose dopo 6-12 mesi dalla prima.

Viaggiatori internazionali: è consigliata a tutti i viaggiatori che si recano in zona di endemia del virus, in particolare in paesi tropicali, subtropicali e del bacino del Mediterraneo. La vaccinazione è particolarmente consigliata alla popolazione sotto i 35 anni.

Controindicazioni: in caso di malattie infettive in atto.

Effetti collaterali: arrossamento e tumefazione nella sede di inoculazione.

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